Cannabis. Ancora diritto negato per scopi terapeutici

L’arrivo sul mercato italiano di Sativex, la prima preparazione a base di cannabinoidi cui è stata concessa l’immissione in commercio solo per il trattamento degli spasmi muscolari nei pazienti con sclerosi multipla, è una vittoria. Ma sebbene attesa da anni questa novità, c’è ancora tanta confusione tra leggi e sentenze in merito all’uso terapeutico della cannabis, iscritta dal 2007 nella Tabella II B e pertanto dispensabile dal Servizio sanitario dietro ricetta non ripetibile. Tabella ministeriale disattesa in quanto nel nostro paese l’accesso ai diversi derivati dei cannabinoidi, riconosciuti come farmaco in grado di alleviare il dolore, la nausea e stimolare l’appetito, è difficoltoso se non impossibile in alcuni casi. «La perversione proibizionista portata avanti per anni contro la cannabis colpisce anche l’uso terapeutico che necessiterebbe di una legge nazionale per semplificarne al massimo l’utilizzo», osserva Franco Corleone, segretario Forum Droghe. Legalizzare la cannabis a scopi terapeutici è un problema che puntualmente si ripresenta. «Si tratta di un diritto negato – afferma Felice Nava di FederSerd – in un paese, l’Italia, che fatica ad essere laico quel tanto che basterebbe a superare una cultura stantia, partitismi e nodi burocratici; un passo avanti di civiltà è stato fatto con il decreto Turco del 2007 che ha permesso a molte regioni di legiferare in materia ».
Mentre da noi il processo di legalizzazione della canapa terapeutica va a rilento, altre nazioni si sono convertite. Negli Usa ben 17 stati consentono l’impiego di cannabis per i sintomi di diverse condizioni patologiche, di recente si è aggiunto il distretto di Columbia e la battaglia è ora in Florida. Legale l’uso terapeutico in Olanda, Portogallo, Spagna e Lussemburgo. Da noi la prima ad approvare una legge regionale a favore dell’uso a scopo curativo dei medicinali di origine vegetale derivati dalla cannabis è stata la Toscana a maggio 2012, seguita da Marche, Veneto e Liguria. Quest’ultima dovrà rivedere il testo di legge contestato in alcuni punti dal Governo e dichiarato da poco parzialmente illegittimo dalla Corte Costituzionale. Ultimo in ordine d’arrivo il Friuli Venezia Giulia il cui consiglio regionale ha approvato all’unanimità una legge sull’erogazione dei farmaci e delle prestazioni a base di cannabinoidi. «Le leggi regionali sono state approvate ora bisogna passare alla loro applicazione spiega Alberto Sciolari, vice presidente dell’Associazione pazienti-impazienti – fino a che non sarà approvato con delibera il regolamento applicativo tutto sarà come prima, ad eccezione del Sativex che ha un limite preciso e deve essere prescritto dall’ospedale o da un neurologo che deve registrare online sul sito Aifa prescrizione, dati personali e del paziente, gli altri farmaci a base di cannabinoidi devono essere importati con rincaro di costo». Mentre sono già disponibili i materiali grezzi per preparazioni galeniche magistrali e i malati attendono


Related Articles

“L’unico modo per eliminare gli eccessi è che il capo reparto stabilisca linee guida”

Anita Regalia, responsabile della sala parto del San Gherardo di Monza dove solo il 19% dei piccoli nasce chirurgicamente.  Anche da noi le donne arrivano e ci dicono: mi raccomando non litigate. È il segno di un clima di sfiducia 

Per l’ex 007 segreto di stato per alcuni episodi, per altri prescrizione. Tavaroli condannato a 4 anni e due mesi

Marco Mancini (Ansa)
Marco Mancini (Ansa)

MILANO – L’ex funzionario del Sismi Marco Mancini non è processabile per alcuni episodi relativi alla vicenda dei dossier illegali preparati da una struttura interna a Telecom e Pirelli.

I MOTIVI – Lo ha deciso il gup milanese Mariolina Panasiti, che riconosciuto il segreto di Stato invocato da Mancini e confermato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in merito ai rapporti tra il servizio segreto e l’azienda Telecom. Per altri episodi il giudice ha deciso di prosciogliere Mancini e per altri ancora contenenti nel capo di imputazione c’è il proscioglimento per intervenuta prescrizione.

TAVAROLI CONDANNATO A QUATTRO ANNI E DUE MESI – Il Gup ha poi accolto il patteggiamento delle società  Telecom e Italia e Pirelli per un totale di 7 milioni di euro verso lo Stato e le parti civili, al termine dell’udienza preliminare sull’inchiesta per la raccolta illegale di informazioni riservate da parte di ex-manager della società  telefonica. Il gup ha inoltre deciso di non contestare l’appropriazione indebita ai danni di Telecom e Pirelli all’investigatore privato Emanuele Cipriani e all’ex capo della security di Telecom e Pirelli Giuliano Tavaroli, che aveva chiesto il patteggiamento ed è stato condannato a quattro anni e due mesi di carcere.

Osapp: “Basta con i palliativi, ora serve un’amnistia”

Roma – “I dati del sistema penitenziario nei 12 mesi appena trascorsi dimostrano quanto siano stati futili gli interventi legislativi sulle carceri degli ultimi anni e quanto siano state vane le promesse formulate, con varia autorevolezza, sia nei confronti del personale, soprattutto di polizia penitenziaria e sia nei confronti della popolazione detenuta”. E’ quanto si legge in una nota a firma di Leo Beneduci segretario generale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria).

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment