Egitto, assalto ai campi pro-Morsi: 149 morti. Il governo dichiara stato d’emergenza

Lo leggo dopo IL CAIRO – Assalto all’alba ai campi dei manifestanti pro-Morsi: il ministero della Salute del Cairo parla di almeno 149 morti e 1.403 feriti in tutto il Paese. Ma il bilancio è molto diverso a seconda delle fonti. Per i Fratelli musulmani le vittime sono oltre 2.000, con 10.000 feriti. Al-Jazeera, citando fonti sanitarie, parlava nelle prime ore di 120 morti, mentre il ministero inizialmente aveva sostenuto che i morti erano solo 15, per poi alzare il bilancio a 56 e a 95. Una decina le vittime confermate tra le forze di sicurezza.
 
MAPPA INTERATTIVA / FOTORACCONTO / LE VITTIMEI Fratelli Musulmani hanno chiesto alla popolazione di scendere in piazza “contro il massacro” e manifestanti si stanno organizzando a Suez, ad Alessandria, a Minya e ad Assiut. E per tutta risposta le autorità statali hanno dichiarato “lo stato d’emergenza dalle 14 ora di Greenwich” (le 16 in Italia) e “per la durata di un mese”. E annunciato il coprifuoco che entrerà dalle 19 di oggi e durerà fino alle 6 del mattino. Il provvedimento riguarderà tutti i governatorati egiziani, compreso Il Cairo, Giza e Alessandria. Nel pomeriggio il vicepresidente El Baradei rassegna le dimissioni.Dopo il blitz i sostenitori di Morsi hanno lasciato piazza Rabaa al-Adawiya al Cairo con le mani alzate in segno di arresa. Le immagini vengono trasmesse dalla televisione di Stato e dall’emittente privata ONTV. Secondo quanto riferisce la tv, il ministero degli Interni ha offerto un salvacondotto a coloro che decidano di abbandonare volontariamente il sit-in in corso dal 3 luglio.La Casa Bianca, intanto, si è detta fortemente contraria allo stato di emergenza dichiarato dal govenro egiziano e ha chiesto ai militari il rispetto dei diritti umani.
“Gli Stati Uniti, nel bocciare il ricorso alla violenza e allo stato d’emergenza, continueranno a mantenere colloqui con le autorità del Cairo allo scopo di arrivare a una transizione pacifica verso un governo democraticamente eletto e il rispetto dei diritti umani. Questo processo è l’obiettivo degli Usa”. ha dichiarato il vice portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, in un briefing a Marthàs Vineyard, dove Obama sta trascorrendo una settimana di vacanza.


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