Rifugiati accolti, Italia al sesto posto in Europa

ROMA – Oltre 45 milioni di persone nel 2012 sono state costrette a mettersi in fuga dai loro paesi per guerre e persecuzioni. La migrazione forzata ha mosso 42,5 milioni di persone nel 2011 e 43,7 milioni nel 2010. Dal dato complessivo riferito al 2012, risulta che l’80 per cento delle persone in fuga si trova in “paesi in via di sviluppo”, il 49 per cento sono donne e il 46 per cento sono minori di 18 anni. Quasi 29 milioni gli sfollati interni (il numero più alto da oltre vent’anni): erano 26,4 milioni nel 2011 e 27,5 milioni nel 2010. Risultano 895 mila i richiedenti asilo a fine 2011 (erano 840 mila nel 2010). I titolari di protezione internazionale all’estero vengono principalmente dall’Afghanistan (2,7 milioni di persone) e dall’Iraq (1,4 milioni ). Seguono la Somalia (1,1 milioni), il Sudan (500 mila), Repubblica Democratica del Congo (491 mila). Nella graduatoria dei paesi che accolgono il più alto numero di rifugiati nel 2012 si conferma il Pakistan con 1,6 milioni, seguito da Iran e Germania. L’Afghanistan si è confermato in testa alla classifica dei paesi d’origine del maggior numero di rifugiati, un triste primato che detiene da ben 32 anni: in media nel mondo un rifugiato su 4 è afghano e il 95 per cento di loro si trova in Pakistan o in Iran. La Somalia è stata nel 2012 il secondo paese per numero di persone fuggite, sebbene il ritmo del flusso sia rallentato. I rifugiati iracheni erano il terzo gruppo nazionale (oltre 746 mila), seguiti dai siriani (471 mila). Il totale dei rifugiati presenti in Europa è di circa 1,6 milioni di persone.

In Italia al 2012 risultano 64.779 rifugiati (erano 58 mila nel 2011 e 56 mila nel 2010). Le domande d’asilo presentante sono state oltre 17 mila circa la metà del 2011 (37 mila). Un calo significativo, determinato prevalentemente dalla fine della fase più drammatica delle violenze in Nord Africa. Il numero di rifugiati, colloca l’Italia al 6° posto tra i paesi europei, dopo Germania (589.737), Francia (217.865), Regno Unito (149.765), Svezia (92.872), e Olanda (74.598). Rispetto al 2012 nel primo trimestre 2013 sono aumentate le persone che chiedono protezione nel nostro paese: quasi 5 mila le richieste d’asilo, il 31 per cento in più rispetto allo scorso anno. A dirlo sono i dati Eurostat riguardanti le richieste d’asilo nei 27 paesi dell’Ue (esclusa la Croazia). L’89 per cento dei richiedenti proviene dall’Eritrea, l’11 per cento dalla Nigeria, il 10 per cento dal Pakistan e dall’Afganistan e il 9 per cento dalla Somalia. I richiedenti asilo sono mediamente molto giovani: hanno una età compresa tra i 18 e i 34 anni (76,4 per cento). I minori sono il 9,4 per cento e sono soprattutto di sesso maschile. L’Italia si colloca, inoltre, al nono posto tra i paesi con il maggior numero di richieste d’asilo pendenti, intorno a 12-13 mila. Se si guardano i dati europei, nel primo trimestre del 2013 sono state 86 mila le persone che hanno cercato asilo in uno degli Stati dell’Ue. La maggior parte provengono dalla Russia (8.435), dalla Siria (8.395) e dalla Afghanistan (5.880). Rispetto al 2012 si è registrato un  aumento del 20 per cento. Il 25,7 per cento dei richiedenti asilo in Europa è un minore. Ai primi posti della classifica europea per richieste d’asilo si collocano la Germania con 21 mila e la Francia con quasi 16 mila. (slup)

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