Fiom, sì alla proposta di voto per tutti i metalmeccanici

Rappresentanza sindacale. Camusso: «Da parte del direttivo Cgil non c’è nessuna volontà di avere un modello meno democratico». Per Maurizio Landini (Fiom) l’intesa quadro del 31 maggio tra Cgil-Cisl-Uil «va cambiata»

redazione • 4/3/2014 • Copertina, Sindacato • 581 Viste

il manifesto

Via libera dal Comi­tato cen­trale della Fiom alla pro­po­sta avan­zata dal segre­ta­rio Mau­ri­zio Lan­dini su una con­sul­ta­zione sul testo unico per la rap­pre­sen­tanza il 3 e 4 aprile. 84 i voti favo­re­voli, 13 aste­nuti, l’area rifor­mi­sta non ha par­te­ci­pato al voto. Il refe­ren­dum coin­vol­gerà tutti i metal­mec­ca­nici, e non solo quelli iscritti alla Cgil. Si svol­gerà al ter­mine delle assem­blee uni­ta­rie con Fim e Uilm pre­vi­ste dal 26 marzo al 2 aprile. Pre­vi­sta un’urna unica e voto cer­ti­fi­cato. La segre­ta­ria gene­rale Cgil Susanna Camusso è inter­ve­nuta al comi­tato cen­trale Fiom e ha ribat­tutto punto per pun­top alle cri­ti­che di Lan­dini: «Da parte del diret­tivo Cgil non c’è nes­suna volontà di avere un modello meno demo­cra­tico. Non pre­tendo di con­vin­cervi, con­ti­nuiamo la discus­sione senza sospetti», per «arri­vare a una sin­tesi den­tro il plu­ra­li­smo». Per Lan­dini l’intesa qua­dro del 31 mag­gio tra Cgil-Cisl-Uil «va cambiata».

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