Carceri, approvato il ddl. Antigone: “Diminuiranno cause e detenuti”

Carceri, approvato il ddl. Antigone: “Diminuiranno cause e detenuti”

Carceri: Il ddl su pene alternative approvato dalla Camera “non nell’immediatezza ma nei tempi medi, avrà un effetto sia di riduzione del numero complessivo di cause che di detenuti”. Questo il commento di Patrizio Gonnella, presidente nazionale di Antigone, in merito alla legge appena approvata in materia di carcere, ma che contiene anche l’abrogazione dell’immigrazione irregolare e le norme sulla ‘messa alla prova’. “L’approvazione della Camera è una notizia importante – ha affermato Gonnella -. Molte delle norme presenti nel testo approvato facevano parte delle “3 leggi” di iniziativa popolare sulla quale abbiamo raccolto decine di migliaia di firme”.
Di particolare importanza l’abrogazione di immigrazione irregolare “seppur con una formulazione che lascia ancora spazi alla criminalizzazione del migrante”, ha chiarito Gonnella, secondo cui uno degli effetti dell’approvazione della legge è la “decongestione dei tribunali su fatti di totale irrilevanza. Inoltre, ci saranno meno immigrati sottoposti a procedimenti penali e a carcere per il reato di favoreggiamento”. Altrettanto importante la norma sulla messa alla prova per gli adulti che riproduce analoghe disposizioni previste per i minori. “Si tratta di norme che puntano alla responsabilizzazione delle persone che hanno commesso piccoli reati”, ha aggiunto Gonnella. Rilevante, infine, “tutta la riforma del sistema sanzionatorio nella sua globalità”, ma sull’affollamento carcerario, ha aggiunto Gonnella, influirà molto “quanto si deciderà in materia di droghe”.
© Copyright Redattore Sociale


Tags assigned to this article:
Associazione Antigone

Related Articles

Jihad o ultras, il gioco si fa duro. Teste di cuoio per Euro 2016

Gli europei di calcio che si aprono il 10 giugno per il governo francese sono prima di tutto una questione di ordine pubblico: misure di «guerra», 90 mila uomini schierati e muri metallici a difesa del torneo

Tahar Ben Jelloun: “Abbiamo reagito tardi la radice dell’odio è nell’apartheid sociale”

«Adesso è troppo tardi. Per evitare la trappola del reclutamento jihadista in Europa bisognava intervenire dieci o quindici anni fa». Da sempre lo scrittore Tahar Ben Jelloun denuncia le periferie come luoghi tossici, che generano violenza e criminalità

Il dramma del Sud, oltre i luoghi comuni

Rapporto Svimez. Il vero confronto tra Grecia e Sud d’Italia è sul piano socio-politico: qui è scomparsa la mobilitazione sociale

1 comment

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment