Caritas: a Roma 55mila persone assistite nel 2013. Chiedono cibo e lavoro

Lo dicono i dati del rapporto “Caritas in cifre”, resi noti in occasione della Giornata della carità. In maggioranza sono donne ma chiedono aiuto per tutta la famiglia. Italiani e stranieri si equivalgono

Redattore Sociale redazione • 5/4/2014 • Copertina, Povertà & Esclusione sociale, Studi, Rapporti & Statistiche • 1156 Viste

ROMA – Sono 55mila le persone assistite nel 2013 dai centri d’ascolto della Caritas di Roma. In prevalenza si tratta di donne, che chiedono per l’intero nucleo familiare (quindi anche i figli). Gli utenti stranieri e italiani si equivalgono e le richieste più frequenti riguardano aiuti alimentari o per la ricerca di un lavoro. Lo dicono i dati del rapporto “Caritas in cifre” resi noti oggi in occasione della Giornata della carità.

Dal rapporto emerge che tra i 10 e 15 mila utenti si sono rivolti ai 200 centri d’ascolto parrocchiali, 7.121 al centro di ascolto per italiani alla Stazione Termini, 21.009 al centro di ascolto stranieri di via delle Zoccolette e 15.900 ad Ostia, dove numerosi sono stati i cittadini rom. Mediamente ognuno è tornato al Centro di Ascolto almeno tre volte (quindi più colloqui). Tra le richieste, quelle più frequenti sono state aiuti alimentari e consigli/sostegno per la ricerca del lavoro. Tra gli stranieri (dove il 17 per centi era presente in Italia in modo irregolare) numerosi hanno chiesto aiuto per il disbrigo di pratiche burocratiche (ricongiungimento familiare, contratti di lavoro, residenza, richiesta di protezione).

Nel 2013 la Caritas ha offerto più di 188.000 pernottamenti per circa 2.500 persone, suddivise in questo modo:63.746 pernotti all’ ostello Don Luigi Di Liegro;29.544 pernotti alla Casa Santa Giacinta; 22.397 al centro di prima accoglienza “Gabriele Castiglion” di Ostia. Nei centri di accoglienza per stranieri sono stati accolti 138 uomini al Ferrhotel (oltre 28.000 pernotti) e 70 donne nella Casa “Monteverde” (quasi 11.000 pernotti): sette su dieci sono titolari di protezione internazionale, cinque su dieci aveva già ottenuto avuto il riconoscimento dello status di rifugiato. I minori transitati nei tre centri di pronto Intervento Minori (CPiM) sono stati 392 (327 ragazzi e 65 ragazze; solo 9 gli italiani) per un totale di 10.761 permanenze.

I malati di Aids accolti nelle tre case famiglia di Villa Glori sono stati 25 (9.125 pernotti). Mentre nelle Case per madri con bambini hanno avuto accoglienza 52 mamme e 75 bambini: alla Casa dell’Immacolata (20 mamme e 23 bambini) e a Casa di Cristian (32 mamme e 52 bambini). In totale quasi 14.000 permanenze. Per i senza dimora sono inoltre attivi due appartamenti che offrono ospitalità in semi-autonomia.
Per quanto riguarda l’assistenza di tipo sanitario nel 2013 sono state incontrate per la prima volta circa 2.400 persone e complessivamente erogate oltre 14.000 prestazioni. 1.703 sono stati i pazienti visitati per la prima volta presso il poliambulatorio dell’area sanitaria Caritas provenienti da 92 nazioni di 4 continenti. Presso tale struttura, con il supporto di una unità specialistica, sono stati seguiti clinicamente nell’anno oltre 6.285 pazienti complessivi, provenienti da 106 nazioni: nel solo Poliambulatorio sono stati 4.582 i vecchi pazienti ritornati per vari bisogni sanitari.
Il Centro Odontoiatrico Caritas ha seguito complessivamente 244 pazienti, di cui 60 per cento comuni al Poliambulatorio, il 25 per cento cittadini italiani ospiti nei centri d’accoglienza e 19 minori (8 per cento). Sono state erogate 1.700 prestazioni tra cui 367 estrazioni, 260 otturazioni, 219 interventi d’igiene orale; sono state garantite 57 protesi mobili e 5 fisse, 34 controlli sulle protesi e 14 scheletrati. Nell’ambito del progetto Ferite invisibili per rifugiati e richiedenti asilo vittime di violenza intenzionale e di tortura, sono stati presi in carico 29 nuovi pazienti e seguite complessivamente 71 persone con circa 418 sedute di psicoterapia. E’ proseguita anche l’attività di orientamento socio-sanitario attivo Informasalutesustrada che si basa sull’informazione della normativa sanitaria e della sua fruibilità, eventualmente seguendo e facilitando le persone più fragili nei loro percorsi di accesso ai servizi del Sistema Sanitario o supportandole con la presa in carico temporanea del Poliambulatorio e della Medicheria dell’Area sanitaria Caritas. Nel 2013 questa attività si è stabilizzata presso il nuovo Mercato Esquilino con l’installazione di una postazione (gazebo) nella piazzetta del Mercato e sono state effettuate 27 uscite, 19 nel I semestre e 8 nel II semestre, ed incontrate 160 persone di 42 nazionalità diverse. Nello stesso periodo sono stati donati circa 63.000 confezioni di farmaci a 22 organizzazioni alcune delle quali internazionali (ospedali missionari in Zambia, Nigeria, Guinea B., Tanzania, Birmania, Congo, Burkina Faso), alle stesse sono stati inviati anche 178 pacchi di materiale sanitario.
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