Cgil, nuova segreteria senza la minoranza

Corso D’Italia. Tra le new entry c’è Baseotto. Non c’è posto per i “landiniani” nel cerchio magico. Nodo rinviato alla Conferenza

?Antonio Sciotto, il manifesto redazione • 24/6/2014 • Copertina, Sindacato • 1299 Viste

C’è anche Nino Baseotto, ex segre­ta­rio della Cgil lom­barda, tra le new entry della segre­te­ria con­fe­de­rale Cgil. Nei giorni dello scon­tro al Con­gresso, a fine marzo, il sin­da­ca­li­sta mila­nese aveva fir­mato una pesante let­tera di attacco a Mau­ri­zio Lan­dini (insieme a Clau­dio Di Berar­dino, del Lazio), pub­bli­cata a paga­mento su L’Unità. Ora andrà ad affian­care Susanna Camusso nel “governo” che guida la Cgil, con un chiaro segnale di con­trap­po­si­zione rispetto alla minoranza.

Mino­ranza che non ha avuto posto den­tro l’esecutivo di Corso D’Italia: «Lo hanno escluso gli stessi inte­res­sati», ha spie­gato in con­fe­renza stampa Susanna Camusso, aggiun­gendo che al pro­blema di una mag­giore col­le­gia­lità per le deci­sioni prese nel sin­da­cato, si pen­serà alla Con­fe­renza di Orga­niz­za­zione in calen­da­rio nel 2015. Insieme a Baseotto, entrano Gianna Fra­cassi (viene dalla Flc nazio­nale) e Franco Mar­tini (ex segre­ta­rio Filcams).

Escono Nicola Nico­losi (che rap­pre­sen­tava un’area di mino­ranza, Lavoro e Società, ma che all’ultimo Con­gresso era pas­sato con i “lan­di­niani”), Elena Lat­tuada e Vin­cenzo Scu­diere. Con i nuovi ingressi si rispetta – come sot­to­li­nea la stessa Camusso – una rigo­ro­sis­sima parità di genere (siamo 4 a 4 uomini-donne), ma non si rea­lizza il più volte ven­ti­lato “rin­gio­va­ni­mento” della Cgil, per­lo­meno ana­gra­fico. La media di età è ben salda sopra i 54 anni, con l’eccezione di Serena Sor­ren­tino, unica under 40.

La mag­gio­ranza che ha eletto la segre­te­ria, poi, si con­ferma niente affatto “bul­gara”: e anzi si ripete una per­cen­tuale di voto al Diret­tivo (il 68,1%: 94 voti a favore, 39 con­trari e 5 aste­nuti) che richiama da vicino il 69% con cui è stata rie­letta alla fine del Con­gresso, in mag­gio, la stessa Camusso. Un voto ben più basso dell’80% uffi­ciale su cui può con­tare la segre­ta­ria nel par­la­men­tino, a con­ferma che i malu­mori non si sono spenti.

Come affron­tare la nuova fase? Dovrebbe arri­vare un vice segre­ta­rio, o un segre­ta­rio aggiunto (con­cor­dato con la mino­ranza?), ma non a breve. Anche qui, l’evento è rin­viato alla Con­fe­renza di Orga­niz­za­zione del 2015.

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