Imprese, rimborsi Iva più veloci Meno burocrazia per le eredità

Niente dichiarazione sotto quota 75 mila. Così il 730 precompilato. Tra le norme in rampa di lancio, rimborsi Iva fino a 15 mila euro con iter semplificato

Antonella Baccaro, Corriere della Sera redazione • 20/6/2014 • Copertina, Lavoro, economia & finanza • 693 Viste

ROMA — E’ tutto pronto per l’approdo, stamane alle 10, in Consiglio dei ministri, ai fini di un esame preliminare del primo pacchetto di norme attuative della delega fiscale, rivolto per lo più alle aziende, anche se il provvedimento più atteso è quello della dichiarazione dei redditi precompilata.
Tra le norme in rampa di lancio, rimborsi Iva fino a 15 mila euro con iter semplificato, comunicazioni delle operazioni effettuate nei Paesi in black list solo a partire da 10 mila euro, dichiarazioni di successione da presentare solo oltre certe soglie, semplificazione dell’iter di trasmissione dei dati per le spese di vitto e alloggio per i professionisti.
Tornando alla dichiarazione dei redditi, l’intento è quello che sia l’Agenzia delle Entrate a precompilare le dichiarazioni per alcune categorie di contribuenti, circa 20 milioni, a partire dal 2015. Si tratta dei lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, dei pensionati, dei lavoratori con redditi assimilati al lavoro dipendente, come i co.co.co. A chi riceverà la dichiarazione a domicilio toccherà controllarla e accettarla così com’è, oppure aggiungere ulteriori dati, in particolare tutte le spese detraibili che non siano già conosciute al Fisco, che è al corrente dei redditi percepiti, dei dati sugli immobili posseduti, dei contributi versati e deducibili, degli interessi passivi sui mutui, delle polizze vita e fondi pensione.
La «prima volta» sarà una sorta di esperimento, mentre per il 2016 potrebbero entrare in automatico nella dichiarazione anche le spese sanitarie registrate nella tessera sanitaria e i dati inviati da aziende sanitarie ,farmacie, medici e tutte le strutture accreditate per l’erogazione dei servizi sanitari. Allo scopo di permettere la precompilazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, verrà anticipato dal 30 aprile al 28 febbraio il termine per la trasmissione da parte di banche, istituti di previdenza, sostituti di imposta, assicurazioni e fondi pensione, dei dati relativi ad alcuni oneri deducibili e detraibili nell’anno precedente.
E chi non volesse usufruire della precompilazione? Potrà farlo, sapendo che però accettare il modello dell’Agenzia delle Entrate esenta dai controlli formali, quelli sulle certificazioni sui redditi e sugli sconti fiscali.
Sale il tetto sotto il quale i contribuenti non devono presentare la dichiarazione di successione, nel caso in cui gli eredi siano il coniuge e i parenti in linea retta. L’importo, prima fissato in 50 milioni di lire (circa 25.800 euro), sale a 75 mila euro. Semplificazioni anche per la documentazione, con la possibilità di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Quanto al pacchetto di semplificazione per le aziende, diventano più agili i rimborsi Iva: passa da 5 mila a 15 mila euro l’ammontare dei rimborsi che possono essere eseguiti senza adempimenti, per quelli superiori non servirà la garanzia a favore dello Stato ma basterà una dichiarazione con il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa. Si stabilisce che per i contribuenti non a rischio l’ammontare dei rimborsi non ha tetto.
Facilitato anche il rimborso dei crediti d’imposta e degli interessi in conto fiscale: l’erogazione da parte dell’agente della riscossione non necessiterà da parte del contribuente di alcuna richiesta degli interessi maturati.
Si modifica l’attuale normativa delle società che fanno busines s con i Paesi inseriti in black l ist : intanto la comunicazione delle operazioni non sarà più trimestrale o semestrale ma annuale, e viene elevato a 10 mila euro il tetto entro il quale non è necessario effettuare la comunicazione.
Sempre a favore delle imprese, è stabilito che per le attività in perdita sistemica viene esteso da tre a cinque anni il periodo in cui una società può chiudere il bilancio in perdita senza incorrere in penalizzazioni fiscali.
Sul fronte degli sconti sulle imposte, per le spese di sponsorizzazione e pubblicità, viene fissata un’unica percentuale di detrazione. Novità in arrivo anche per gli esborsi di rappresentanza dei professionisti: fino a 50 euro saranno interamente deducibili ai fini delle imposte sui redditi e anche ai fini Iva.
Antonella Baccaro

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