“ Hollande, ferma i raid in Iraq ” video di un ostaggio francese L’Is: “Conquisteremo Roma”

L’uomo rapito da ex di Al Qaeda affiliati al Califfato mentre faceva trekking in Algeria. L’appello dei jihadisti ai combattenti di Egitto, Libia, Maghreb e Caucaso: “Colpite”

ANAIS GINORI, la Repubblica redazione • 23/9/2014 • Copertina, Guerre, Armi & Terrorismi, Internazionale • 571 Viste

PARIGI . Un gruppo legato all’Is ha rivendicato ieri sera con un video il rapimento di un francese in Algeria e ha minacciato di ucciderlo se la Francia non fermerà i raid contro i jihadisti in Iraq. Nelle immagini, il gruppo jihadista algerino “Jund al-Khilafa”, alleato del-l’Is, mostra l’ostaggio Hervé Pierre Gourdel che si rivolge direttamente a François Hollande. «Vi scongiuro di fare tutto quanto in vostro potere per fermare questi attacchi in Iraq», afferma Gourdel alla telecamera con accanto due uomini armati con il volto celato da un turbante. Le autorità francesi non hanno confermato ancora l’autenticità del filmato. Gourdel, 55 anni, arrivato sabato da Nizza, è stato rapito domenica sera mentre faceva trekking. Era a Tizi Ouzou, zona montuosa della Cabilia, a 110 chilometri a est di Algeri, spesso teatro di scontri tra le autorità algerine e gli integralisti islamici. Il nuovo gruppo “Jund al-Khilafa”, soldati del Califfato, è stato creato da una branca dissidente dell’Aqmi, Al-Qaeda nel Magreb islamico, Il rapimento è avvenuto poco prima dell’ennesimo messaggio di minaccia degli jihadisti sunniti dell’Is contro gli occidentali, ed in particolare anche i francesi, dopo che sabato su ordine di Francois Hollande i caccia-bombardieri Rafale hanno colpito postazioni del Califfato in Iraq. Il governo di Parigi ha alzato ieri il livello di allerta sul territorio nazionale e ha invitato i connazionali in Medio Oriente e Sahel alla «massima cautela». Nel videomessaggio l’Is indica americani, canadesi e francesi come obiettivi da colpire. Si fa appello alla solidarietà tra i mujaheddin di Libia, Egitto, Algeria, Marocco, Caucaso e a quelli egiziani. C’è poi un riferimento a Roma intesa non come luogo fisico, ma come “cuore” del «nemico crociato», capitale dell’Occidente cristiano: nel messaggio infatti non viene mai citata direttamente l’Italia. «Conquisteremo la vostra Roma — dice Abu Mohammed Al-Adnani, portavoce del gruppo — frantumeremo le vostre croci e renderemo schiave le vostre donne, con l’aiuto di Allah».
Così i jihadisti sunniti dello Stato islamico (Is) sono tornati a minacciare l’Occidente. «Se si riesce a uccidere un americano o un europeo miscredente (in particolare i vendicativi e sporchi francesi) o un australiano, o un canadese, e anche tutti i cittadini dei Paesi che si sono schierati nella coalizione contro l’Is, allora invocate Allah e uccidetelo», esorta Al-Adnani nel delirante messaggio audio di 42 minuti, in più lingue. Parole particolarmente violente anche contro Barack Obama, definito «il ciuco degli ebrei» e chiamato tre volte «vile».
Le nuove minacce arrivano alla vigilia di una fitta rete di incontri a New York, dove il presidente americano incontrerà numerosi leader in occasione dell’Assemblea generale dell’Onu, anche con l’obiettivo di consolidare la coalizione anti-Is che conterebbe già oltre 40 Paesi. Sarà ovviamente presente anche François Hollande che dovrebbe avere un faccia a faccia con il presidente iraniano Hassan Rohani. «La Francia non ha paura», ha commentato il ministro degli interni di Parigi, Bernard Cazeneuve, sottolineando come «il governo prende e continuerà a prendere tutte le misure per garantire la sicurezza dei francesi». Prima del sequestro del turista francese, Hollande aveva detto che i raid al fianco degli Usa sarebbero proseguiti «finché sarà necessario ». Ieri il ministero degli Esteri ha però precisato che i Rafale non saranno autorizzati a intervenire in Siria.

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