Oggi a Bruxelles il Tribunale Russell

Territori occupati. Crimini a Gaza: l’Onu raccomanda di deferire Israele al Tribunale penale internazionale

Luisa Morgantini, il manifesto redazione • 24/9/2014 • Copertina, Diritti umani & Discriminazioni • 1103 Viste

Si apre oggi, per due giorni, nell’Alberto Hall di Bru­xel­les, la ses­sione straor­di­na­ria del Tri­bu­nale Russell sulla Pale­stina che esa­mi­nerà gli attac­chi siste­ma­tici sfer­rati da Israele con­tro i civili e le infra­strut­ture durante l’«Operazione Mar­gine Pro­tet­tivo» nel luglio e ago­sto scorsi; rac­co­gliendo le dichia­ra­zioni di esperti e testi­moni che erano sul posto durante l’attacco, tra cui il gior­na­li­sta bri­tan­nico Paul Mason, del Chan­nel 4 News ‚il Diret­tore del Raji Sou­rani, i chi­rur­ghi Mads Gil­bert e Moham­med Abou-Arab, il gior­na­li­sta Mar­tin LeJeune e Ash­raf Mashharawi .

Recen­te­mente, Human Rights Watch ha accu­sato Israele di aver com­messo cri­mini di guerra in un rap­porto che ana­lizza tre attac­chi con­tro le scuole di Jabalya,Beit Hanoun e Rafah, in cui sono rima­ste uccise 45 per­sone, tra cui 17 bam­bini. Anche l’Onu e Amne­sty Inter­na­tio­nal hanno tro­vato prove di cri­mini di guerra e cri­mini con­tro l’umanità. Nei 51 giorni dell’offensiva israe­liana, 2.131 pale­sti­nesi sono rima­sti uccisi, 501 erano bam­bini, 70% dei casi sotto 12 anni, sono 10.918 feriti, tra cui 3.312 bam­bini e 2.120 donne. Secondo l’Onu 244 scuole sono state bom­bar­date e che una è stata uti­liz­zata come base mili­tare. Almeno 10.920 abi­ta­zioni pri­vate sono state dan­neg­giate o distrutte; tra que­ste, 2.853 sono state rase al suolo. Inol­tre, sono stati col­pite anche 161 moschee, otto ospe­dali (sei resi ina­gi­bili), 46 Ong, 50 pesche­recci e 244 vei­coli. Più di 400 mila sono gli sfollati.

È di ieri la rela­zione pre­sen­tata da Fla­via Pan­sieri al Con­si­glio dei Diritti Umani Onu, rac­co­manda di defe­rire Israele al Tri­bu­nale Penale Inter­na­zio­nale dell’Aja, men­tre il governo israe­liano ancora una volta impe­diva l’entrata in Israele e nei ter­ri­tori occu­pati della Cisgior­da­nia alla dele­ga­zione dell’Onu, gui­data da Maka­rim Wibi­sono, che si recherà a Gaza via Egitto. Intanto il governo israe­liano non si ferma, e decide, nell’area occu­pata di Geru­sa­lemme Est, la costru­zione di 12 grat­ta­cieli, mini­steri ed un cen­tro com­mer­ciale, men­tre il par­la­mento, nelle mani dei coloni e dei nazio­na­li­sti più oltran­zi­sti, cosi come gran parte dei giu­dici dei tri­bu­nali, pre­sen­tano leggi per con­fi­sche di terre, per impe­dire che vi siano amni­stie per i pri­gio­nieri pale­sti­nesi, e i giu­dici usano la mano dura, con­tro i minori a Geru­sa­lemme Est e com­mi­nando alte penali anche quando i gio­vani ven­gono rila­sciati. In Cisgior­da­nia, i coloni sem­pre più aggres­sivi attac­cano vil­laggi, rac­colti e popo­la­zione pale­sti­nese, ed i sol­dati fanno incur­sioni not­turne ter­ro­riz­zando fami­glie ed arre­stando gio­vani che par­te­ci­pano alle mani­fe­sta­zione dei comi­tati popo­lari per la resi­stenza non-violenta.

A Gaza con la «tre­gua» non ha cam­biato molto. Israele applica la solita tat­tica dila­to­ria. Il governo di unità nazio­nale pale­sti­nese va al ral­len­ta­tore. Qual­che maglia si è allar­gata per impor­ta­zioni ed espor­ta­zioni, ma a Rafah il valico dall’Egitto ed Eretz, il valico per Israele, restano di fatto chiusi, l’assedio non è ces­sato. E i gio­vani fug­gono da Gaza, attra­verso i tun­nel verso una libertà mai respi­rata ed alcuni comin­ciano a morire nel Mediterraneo.

Una ingiu­sti­zia infi­nita, che ricade su di noi, su Unione euro­pea, Usa, Paesi Arabi, Onu, che mai impon­gono san­zioni ad Israele, in perenne vio­la­zione dei diritti umani e della lega­lità inter­na­zio­nale. Forti le respon­sa­bi­lità del governo ita­liano, ma non sem­bra che né il pre­mier Renzi a capo del seme­stre Ue, né la Mrs Pesc Moghe­rini, abbiano il corag­gio morale e poli­tico per dire al governo israe­liano che non è al di sopra delle leggi.
* www?.asso?pa?ce?pa?le?stina?.org

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