La Torino-Lione e i conti che non tornano

Con­ti­nua la guerra di cifre sulla Torino-Lione

Mauro Ravarino, il manifesto redazione • 13/11/2014 • Ambiente, Territorio e Beni comuni, Copertina • 486 Viste

Per quanto riguarda i costi della tratta tran­sfron­ta­liera, il movi­mento ritiene che per il «solo tun­nel di base ver­ranno spesi almeno 12 miliardi di euro, anzi­ché gli 8,5 indi­cati dalla società Lyon Turin Fer­ro­viaire, ma l’indice di riva­lu­ta­zione potrà essere più alto del 3,5% ipo­tiz­zato da Rfi». La Torino-Lione ad alta velo­cità «è morta anche per­ché — hanno spie­gato gli espo­nenti No Tav — nel bilan­cio dello Stato sono dispo­ni­bili solo 1,37 miliardi di finan­zia­mento nazio­nale fino al 2020. E per spese effet­tuate oltre quella data, l’Europa non ero­gherà con­tri­buti». La sto­ria recente rac­conta, infine, come i costi per opere simili non fac­ciano che aumen­tare: «Il pre­ce­dente della Tav Torino-Milano — ha con­cluso Vela — inse­gna que­sto, dal pre­ven­tivo di 2.400 miliardi di lire si è pas­sati a un con­sun­tivo di 12 mila miliardi».
Mauro Ravarino

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