La piccola scout che difende i daini «Fermerò i fucili»

Dalla Provincia sì alla caccia, lei fa una petizione

redazione • 4/12/2014 • Ambiente, Territorio e Beni comuni, Buone pratiche e Buone notizie, Copertina • 671 Viste

Caschetto castano, piumino rosa e sorriso mite. Ma non fatevi ingannare: Sophia Maiolini, dal basso dei suoi dieci anni, ha già messo in riga i compagni di quinta che occupavano le ultime file nello Scuola-bus impedendo ai più piccoli di sedersi in fondo. «Non era giusto, così ho chiesto alle maestre di fare un’assemblea. Alla fine abbiamo deciso che vale la regola: chi prima arriva, sceglie il posto».
Parla al telefono da Classe, frazione di Ravenna. Accanto a lei c’è mamma Carla, italobra-siliana mediatrice culturale, mentre il papà Marco fa lo spedizioniere marittimo. In casa, non in ordine di importanza, ci sono anche il gatto Zeus, la cagnolina Preta Rosetta e la sorellina di Sophia, Nicole, che di anni ne ha sei.
L’ultima battaglia di questa piccola Giovanna d’Arco riguarda i daini della pineta di Classe. L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ha stabilito che sono in sovrannumero e la Provincia ha deciso di abbatterne 67, su una popolazione di duecento. Sophia non è potuta rimanere con le mani in mano, lei che cura gli uccellini ai quali Zeus dà la caccia. Allora, racconta: «Ho preso un foglio di brutta e ho scritto una petizione al presidente Claudio Casadio. Ci ho impiegato un po’, perché non volevo fare errori. Poi l’ho fatta firmare ai miei compagni di quinta, di quarta e di terza: con gli altri non ce l’ho fatta perché avevo a disposizione solo la ricreazione di due giorni, il sabato avevo la palestra e la domenica cominciavano a sparare».
Tutto questo è successo venerdì scorso, quando la bambina si è presentata con sorellina e mamma al seguito davanti alla segretaria di Casadio, il presidente della Provincia, e ha consegnato a mano la missiva vergata da 90 alunni. «Io la mia parte l’ho fatta, adesso tocca ai grandi», spiega con grande serietà. E qui subentra la mamma, che ha proposto alla figlia di pubblicare la petizione su Change.org , per raggiungere il maggior numero di persone.
«Questi poveri daini vivono tranquillamente senza fare del male a nessuno», aggiunge la giovanissima temeraria che guarda la tivù a dosi omeopatiche («ogni tanto Disney Channel»), legge molto («adesso Robinson Crusoe »), mangia poca carne («è un vero spreco»), da grande vuole fare la biologa e nel tempo libero gioca a basket e va agli scout («sono lupetto, non coccinella»).
Claudio Casadio conferma di aver letto la letterina scritta a mano. Però dice di non poter fare nulla: «In tutta Italia c’è la selezione della fauna selvatica. Qualcuno si è offerto di accogliere i daini, ma è impossibile, lo vieta la legge 157 del 1992». Sophia non si arrende, diffidate del sorriso mite.
Elvira Serra

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