La Croazia cancella il debito dei cittadini più poveri
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Oggi è un bel giorno, per moltissimi cittadini di quella Croazia che solo due settimane fa si è scelta per nuovo presidente della repubblica una donna, la quarantaseienne Kolinda Grabar-Kitarovic. Si calcola che almeno 60mila cittadini su una popolazione complessiva di 4milioni e 200mila potranno beneficiare di un provvedimento contro l’indebitamento estremo messo a punto dal governo.
Migliaia di croati vedranno così estinguere i propri debiti, in virtù di questo provvedimento che, come afferma il ministro delle politiche sociali Milanka Opacic – sia detto per la cronaca: un’altra donna – “permetterà di ricominciare”.
Sono più di 300mila i croati che, nei mesi scorsi, si sono visti chiudere il conto corrente per eccesso di sofferenza. Non tutti possono accedere al beneficio varato dal governo ma, assicura la Opacic, “questo è solo l’inizio”.
Per vedersi cancellato il debito i cittadini devo avere un indebitamento inferiore a 35mila kune e il loro reddito mensile non deve essere superiore a 1.250 kune. In euro: il debito dovrà essere inferiore a 4.735 euro e il reddito mensile della persona indebitata – che non deve avere proprietà o depositi bancari – non deve superare i 162 euro.
Ricordiamo che lo stipendio medio, in Croazia, terzo paese più povero dell’UE, dopo Romania e Bulgaria, si aggira sui 752 euro mensili, con una disoccupazione che in queste prime settimane dell’anno è stimata al 21,6%. Un pensionato croato prende mediamente 300 euro ed è a forte rischio di indebitamento e povertà.
Il costo complessivo del progetto “Cancella il debito” si aggira sui 210milioni di kune, ossia 27milioni di euro, ma stando alle stime del governo dovrebbe portare benefici a breve e lungo termine sull’economia. Se ne è detto convinto il primo ministro Zoran Milanovic, che è riuscito a portare nell’impresa comuni, aziende pubbliche e private fornitrici di servizi, aziende di telecomunicazioni e nove banche.
Tutti si sono detti disposti a cancellare i debiti dei meno abbienti. Debiti che, con quasi assoluta certezza, sarebbero comunque sfociati nell’insolvenza assoluta, mantenendo però il debitore in una condizione di disagio e colpa permanenti, pemettendo di accedere nuovamente a forme di credito e riaprire i conti correnti attualmente bloccati..
Nel suo complesso, l’indebitamento privato dei croati ammonta a 4miliardi e 600milioni di euro, mentre il debito che verrà cancellato dal provvedimento può essere stimato in una percentuale che varia dall’1 al 7% di questi quattro e passa miliardi di euro. Se guardiamo alle persone e non alle cifre, ci accorgiamo però che con questo “semplice” provvedimento la Croazia riesce a liberare dalle catene del debito circa il 20% dei suo cittadini indebitati.
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