14 anni fa. La coalizione sociale Per una nuova politica

Nel 2001, prima ancora di Genova, a partire dal Gruppo Abele di Torino prese le mosse una “coalizione sociale” che riuniva un composito insieme di associazioni e persone attorno al manifesto “Per una nuova politica”. Visto oggi, decisamente anticipatore

Sergio Segio redazione • 14/3/2015 • Copertina, Movimenti, Sindacato, Terzo settore & Non profit • 1667 Viste

PER UNA NUOVA POLITICA

 Le iniziative dei movimenti e il nuovo protagonismo sociale su globalizzazione, diritti e pace possono contribuire a rinnovare radicalmente anche l’azione delle attuali forme di rappresentanza politica, spesso incapaci di progettualità e di ascolto. Allo stesso modo, per i movimenti, per il mondo dell’associazionismo, delle reti territoriali, dell’impegno sociale e civile si pone la necessità di una reale efficacia trasformativa, superando la tentazione dell’autoreferenzialità e il rischio del ripiegamento.

Vogliamo discuterne in un’assemblea pubblica aperta a tutti

PER UNA NUOVA POLITICA

Nei mesi scorsi avevamo lanciato questo appello, intendendo denunciare antichi e recenti vuoti di risposte sul piano delle politiche sociali e nei programmi elettorali, le tendenze a uno snaturamento e a una strumentalizzazione del Terzo settore in maniera funzionale allo smantellamento dello stato sociale e dell’universalità dei diritti sociali e di cittadinanza, nonché le sordità di un sistema politico troppo spesso autoconservativo e autoreferenziale.

Allo stesso tempo, con questo appello, intendiamo sottolineare la necessità di un nuovo protagonismo, anche politico, da parte delle organizzazioni sociali e del Terzo settore.

Centinaia di gruppi, associazioni e singoli hanno già aderito all’iniziativa e partecipato a un primo momento di dibattito pubblico, il giorno 24 febbraio a Torino.

Proprio a ridosso della scadenza elettorale, sempre a Torino, vogliamo continuare e approfondire quella riflessione e il confronto in un’altra

Assemblea pubblica, aperta a tutti

Sabato 5 maggio 2001, ore 15.00

Libreria Torre di Abele, via Pietro Micca 22, Torino

Saranno presenti, tra gli altri:

Aldo Bonomi, Paolo Cagna Ninchi, Franco Corleone, Sergio Cusani, Antonio D’Alessandro, Paolo Ferrero, Chiara Lesmo, Luigi Manconi, Andrea Morniroli, Mauro Palma, Maurizio Poletto, Susanna Ronconi, Sergio Segio, Gian Paolo Zancan

Hanno sinora aderito e partecipato all’iniziativa “Per una nuova politica”:

ACEA – Agenzia Stampa per i Consumi Etici ed Alternativi, ACLI provinciali di Como, Giovanni ACQUATI – Pres. Coop. Mag 2 Finance – AGEMI SpA, Vittorio AGNOLETTO (Pres. Naz. Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS), Ass. A77 (Milano), Ass. Italiana Cultura e Sport, Andreina ALBANO, Stefano ALBERIONE – segreteria Prov. PRC, Giovanni AMEDURA – Cooperativa Senza Frontiere (Torino), Stefano ANASTASIA (Pres. Ass. Antigone), Ass. Cooperazione e Confronto (Serdiana, CA), ARCI – Comitato Territoriale di Catania, ARCI Sicilia – Consiglio Regionale, Nicola BALZAMO – Ass. Il Pioppo, (Napoli), Maurizio Battistutta – Associazione “Icaro”, volontariato per la giustizia (Udine), Cecco BELLOSI – Comunità Il Gabbiano (Tirano), Aldo BONOMI (AASTER), Angela BOSIO, Sergio BRIGUGLIO, Antonio BRUNO, Michele BUONAGURA, Luigi CANDELORO – Progetto Nuove Droghe, Sandra CANGEMI (dir. giornale Mani Tese – Coop. Chico Mendes), Ettore CANNAVERA, Piero CAPPELLI – Ass. Camici & Pigiami (Pisa), Claudio CAPPUCCINO, Centro Francescano di Ascolto (Rovigo), Paolo CENTO (Parlamentare Verdi), Federico CERATTI – Presidente ACEA, don Luigi CIOTTI (Gruppo Abele e Libera), Ass. Città Visibile – Pina Rozzo, Alex COGLIATI – Comunità di San Martino al Campo (Trieste), Comunità La Collina (Serdiana, CA), Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione di Sesto San Giovanni (Milano), Coord. Cittadino Volontario (Montebelluna, TV) – Elia Cortinovis – Pres., Vito COPPOLA – Funzionario Responsabile Cultura – Politiche Giovanili – Informagiovani, Mario CORINALDESI – ANPAS e CARTA (Ancona), Franco CORLEONE (Verdi), Sergio CUSANI – associazione Liberi (Milano), Antonio D’ALESSANDRO – PARSEC (Roma), Sergio D’ANGELO – GESCO (Napoli), DP (Democrazia Popolare), Leopoldo DE LUCIA – Imprenditore del bene comune (Lanciano, CH), Domenico DE MASI, Camillo DE PIAZ, Rosina FANTINI – Comunità Impegno Servizio Volontariato (CISV), Giampiero FARRU – Ass. La Strada (Cagliari), Livio FERRARI (Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia), Paolo FERRERO – Segreteria Nazionale Rifondazione Comunista, Alfio FOTI (Pres. ARCI Sicilia), don Andrea GALLO – Comunità San Benedetto al Porto (Genova), Domenico GALLO (magistrato – Associazione per la Sinistra), Enrica GALVANI – Funzionario Assessorato Sanità Regione Piemonte, Sergio GIGLIO, Maria GIGLIOLA TONIOLLO – CGIL Nazionale – Ufficio Nuovi Diritti, Massimo GUGLIELMO – Centro Francescano di Ascolto (Rovigo), Kadossene Cooperativa Sociale (Cagliari), La Carabattola – Cooperativa Sociale, Ass. La Strada (Cagliari), Chiara LESMO (LILA Nazionale), Fabio LEVI (Università di Torino), Antonio LOBINA – Pres. Naz. AICS, Massimo LO CICERO (Grottaferrata, Roma), padre Mario LOI – Ass. Speranza Azzurra 2000, Antonio LUCCHESI – Associazione Insieme (Firenze), Luigi MANCONI (Verdi), Corrado MANDREOLI – ufficio politiche sociali Camera del lavoro di Milano, Ettore MASINA, Maurizio MAZZI – Associazione Fraternità (Verona), Luigi MECONI (Altidona, AP), Massimiliano MELILLI (giornalista), Marco MENIN (del Coord. Rete Lilliput, Verona), Roberto MENSA – Pres. Centro studi Kairos Italia, Beppe MIRICOLA, Andrea MORNIROLI – GESCO (Napoli), Giuseppe MOSCONI (Università di Padova), Alessandra NALDI (sociologa, Milano), Ass. Oltre le sbarre (Serdiana, CA), OWL – onlus (Faenza), (Edoardo Polidori, Deanna Olivoni, Filippo Rivola, Lucia Baruzzi, Paola Pantieri), Daniela PUDDU, Ass. Questacittà (Bassano del Grappa, VI), Salvatore PALIDDA (sociologo, Milano), Mauro PALMA (Pres. onorario Ass. Antigone e rappresentante italiano al CPT europeo), Andrea PANCALDI – CDH (Bologna), Luigi PANNARALE – Università di Bari, Massimo PAOLICELLI – Pres. Ass. Obiettori Nonviolenti, Renato PATRITO – Comitato Diritti Negati (Torino), Livio PEPINO (pres. Magistratura Democratica), Federica PICCOLA – FEDERCONSUMATORI, Maurizio POLETTO (Camera del lavoro di Torino), Morgan PREBIANCA (Segr. Prov.Sinistra Giovanile Vicenza), Fabio RAGANI – Gruppo Solidarietà, Nicolas RAFFIERI, Marco REVELLI (Università di Alessandria), Paola RICCA MARIANI (Roma), redazione di RISTRETTI ORIZZONTI (rivista del carcere di Padova), Susanna RONCONI (Centro Studi Gruppo Abele), Achille SALETTI – Associazione SAMAN, Romana SANSA – Ass. Hera-Donnambiente, Marcello SANTALUCIA – Direttivo ACEA, Marco SANTANGELO, Sergio SEGIO (Gruppo Abele), Giacomo SMARRAZZO – Coop. Dedalus, Giuliano SPAZZALI (avvocato, Milano), Ivana STEFANI – Cantieri sociali riuniti (Alessandria), Claudio STELLA – Pres. Ass. di Volontariato Penitenziario Utopie fattibili, Pierluigi SULLO (Carta-Cantieri Sociali), Guido TALLONE (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), Gianluca TARARBRA – Coop. I Mestieri di Cavagnolo (TO), Antonio THIERY, Mariano TURIGLIATTO – Sindaco di Grugliasco (To), Paolo VAGLIO, don Mario VATTA – Pres. Comunita di San Martino al Campo (Trieste), Ines VENTURI – AIASP (Associazione internazionale di amicizia e solidarietà con i popoli), Marco VINCENZI – Progetto “Sulla Soglia” (Vicenza), Gianni ZAMPIERI (Cittadino del Mondo, Barzanò), Gian Paolo ZANCAN, Grazia ZUFFA (Fuoriluogo-Forum Droghe)

Per adesioni e informazioni: tel. 011. 8142756, fax 011.8142749 e-mail: abele@inrete.it http: www.arpnet.it/abele

(Fip, 5 maggio 2001)

 

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Dopo l’appello “Per una Nuova politica” e il convegno del 24 febbraio a Torino, il primo messaggio arrivato (da Leopoldo De Lucia di Lanciano) diceva: «Aderisco, convinto dei valori della pratica sociale, della cultura e della politica, dell’atteggiamento critico come possibilità di pensare a un “altro” mondo, abbandonando l’angosciante modello del pensiero unico».

L’ultima adesione in ordine di tempo (di Luigi Bechini da Milano) argomenta invece: «Credo che la sinistra italiana abbia bisogno di iniziare di nuovo a progettare una società diversa, smettendo di appiattirsi su modelli di sviluppo che stanno provocando un aumento vertiginoso delle disuguaglianze sia su scala globale che locale».

In mezzo, centinaia di altri messaggi e adesioni, le più disparate, di singoli e di gruppi da tutta Italia con differenti motivazioni, riferimenti, esperienze e sottolineature. Ma un dato è comune: la voglia di un mondo e una società diversi, vale a dire più giusti, il bisogno di condividere questo desiderio, la disponibilità a mettersi in gioco, la convinzione nella “politica” come possibilità e necessità di cambiamento, il giudizio di una mancanza o insufficienza di rappresentazione coerente degli interessi sociali più deboli nelle tradizionali forze politiche.

È uno spaccato di società, una catena di singoli che ricercano luoghi e modi per dire “noi” («Cos’è fare politica, se non dire al tuo prossimo che non è solo?», scrive Massimo Tornabene, della cooperativa sociale In/Contro di Torino, citando il libro di Massimo Cacciari e Gianfranco Bettin).

È una rete di operatori del “sociale” che cerca le forme, le alleanze e l’efficacia per dire “no”: allo smantellamento del welfare, della scuola pubblica, dei servizi, della sanità. In una parola: dei diritti di cittadinanza, delle culture e delle politiche che si fondano sul valore dell’uguaglianza e lo riaffermano come base del legame sociale.

È un pezzo di “sociale” che ritiene incompatibili le proprie pratiche, e inconciliabili le proprie aspirazioni, con quel “pensiero unico” e con quel modello di governo ideologico che si chiama liberismo, che sacralizza il mercato e celebra la religione del profitto e che produce, ogni giorno, in ogni angolo del pianeta, nuove povertà e addirittura nuove schiavitù.

È un inizio di cammino, che si intreccia a tanti altri percorsi, per un “sociale dei diritti” alternativo al “sociale degli affari”.

Sergio Segio, “Carta”, 29 giugno 2001

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