Sette corpi in fiamme nella fabbrica dei botti

Sette corpi in fiamme nella fabbrica dei botti

MODUGNO (Bari) Sette persone sono morte e quattro sono rimaste ferite, di cui due in modo grave, a causa di una esplosione avvenuta ieri poco dopo mezzogiorno in una fabbrica di fuochi di artificio a Modugno, in provincia di Bari. Secondo una prima plausibile ricostruzione fatta dai carabinieri e dai vigili del fuoco a provocare la deflagrazione potrebbe essere stata l’esplosione di un furgone sul quale stavano per essere caricati pacchi di petardi destinati a un paese della Calabria dove era in programma una festa patronale. I prossimi accertamenti stabiliranno se questa prima ricostruzione è attendibile o se invece la scintilla che ha provocato la devastazione della fabbrica «Bruscella Fireworks» è scattata all’interno del laboratorio.
Al momento dell’incidente nei locali della Bruscella c’erano 13 persone, compresi i due fratelli titolari della fabbrica e una loro sorella che è rimasta illesa perché si trovava insieme allo zio, anche lui salvo, negli uffici dell’amministrazione leggermente distanti dal punto della fabbrica investito dall’esplosione. Le vittime della sciagura sono gli operai Vincenzo Armenise, 39 anni, Giuseppe Pellegrino, 40 anni, Vincenzo De Chirico, Banga Harbaajan, di 41 anni e Nigah Kumar di 29, entrambi indiani e il secondo padre di una bambina di nove mesi, l’albanese Merja Samir, di 28 anni e Michele Pellicani, cugino dei proprietari, morto nella notte al Policlinico di Bari. Feriti due titolari dell’azienda, Michele e Vincenzo Bruscella, ricoverati rispettivamente a Brindisi e Napoli con ustioni su oltre l’80% del corpo, Antonio Pertino, 30 anni, e Riccardo Postiglione, 20 anni, di Napoli, che si trovava alla Bruscella per ritirare del materiale pirotecnico. Pertino e Postiglione sono ricoverati al Policlinico di Bari.
Le operazioni di soccorso sono state complicate anche dal principio di incendio che l’esplosione ha provocato nel bosco di ulivi che circonda la fabbrica. Per spegnere il fuoco sono dovuti intervenire i mezzi aerei della protezione civile.
Poco distante dalla fabbrica c’è un centro sportivo dove ieri si trovavano in vacanza settanta bambini. Dopo l’esplosione, che ha provocato un boato avvertito in tutto il paese e uno spostamento d’aria che nel centro sportivo ha fatto sbattere porte e finestre, e ondeggiare i lampadari come in un terremoto, i bambini sono stati accompagnati in una zona distante dalla Bruscella dove hanno atteso l’arrivo dei genitori.
Sul luogo della sciagura si sono recati il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano («Si tratta probabilmente di una delle più grandi tragedie accadute in questo settore produttivo così importante per la nostra identità culturale») e il sindaco di Modugno Nicola Magrone, che ha proclamato il lutto cittadino. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha espresso «profondo dolore» e si è augurato che «si faccia al più presto piena luce sulla dinamica dell’incidente».
Gli accertamenti tecnici inizieranno oggi, perché ieri si è messa in sicurezza l’area, anche facendo esplodere in maniera controllata piccoli residui di polvere pirica che gli artificieri hanno rinvenuto durante i sopralluoghi. In procura a Bari è stato aperto un fascicolo per disastro colposo contro ignoti. Eventuali nomi nel registro degli indagati saranno iscritti alla luce delle perizie tecniche affidate ai carabinieri e ai vigili del fuoco. La fabbrica di fuochi pirotecnici Bruscella la si trova a Modugno dal 1890. Vi hanno lavorato generazioni di fuochisti, ma già nel 1959, la fabbrica andando a fuoco e morirono alcuni operai e anche uno dei titolari. Nonostante la sciagura, però, l’azienda fu rimessa in piedi in breve tempo e riprese a lavorare con ritmo sempre crescente. Ed era tornata ad essere una eccellenza nel suo campo e nell’economia di Modugno.
Fulvio Bufi


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