Dalla Tunisia al Kenya fino all’Egitto in aumento le mete pericolose

Da qualche giorno il sito della Farnesina suggerisce cautela anche in Turchia, Bulgaria e Arabia Saudita

MARIA ELENA VINCENZI, la Repubblica redazione • 18/8/2015 • Copertina, Guerre, Armi & Terrorismi, Internazionale • 908 Viste

LA MAPPA DEI LUOGHI OFF LIMITS TRACCIATA DALLA FARNESINA
 ROMA . Un altro paradiso dei turisti preso di mira dai terroristi. Quello di Bangkok è un attentato destinato, come quelli di Bali del 2002 e gli ultimi due in Tunisia, a sconvolgere il mondo e gli affari di chi viaggia e di chi fa viaggiare. Se infatti i Paesi del Medio Oriente tutti, nessun escluso, sono da sempre tra quelli che anche la Farnesina, ben lontana da lanciare allarmi, sconsiglia come destinazioni per le vacanze (o dove quantomeno suggerisce una particolare cautela), lo stesso non si può dire per la Thailandia che riceve centinaia di migliaia di ospiti ogni anno. E che continua a riceverli, nonostante già nei mesi scorsi il ministero avesse consigliato «prudenza» a seguito del colpo di Stato del 2014 e di alcuni tentativi di attentato che non avevano arrecato danni a persone.
Discorso simile a quello fatto, appena qualche mese fa per la Tunisia, oggetto di ben due attentati: quello di Tunisi del 18 marzo al museo del Bardo (24 morti e 45 feriti) e quello del 26 giugno in due resort a cinque stelle di Susa (37 vittime e 36 feriti). Da allora la Tunisia, l’Egitto ( dove un ordigno è esploso l’11 luglio vicino alla cancelleria dell’Ambasciata italiana) e anche il Marocco (da sempre mete turistiche predilette degli italiani) sono finiti tra i paesi per i quali il sito “viaggiare sicuri” del ministero degli Esteri consiglia la massima allerta se proprio il viaggio è indispensabile.
Raccomandazioni che valgono un po’ per tutta l’area mediorientale. In alcuni casi, la visita è assolutamente sconsigliata: discorso che vale per Libia e Siria, dove sono anche state chiuse le rappresentanze diplomatiche italiane. Lo stesso dicasi per lo Yemen, dove l’ambasciata ha chiuso i battenti il 13 febbraio: qui i cittadini italiani non potranno avere alcuna assistenza e quindi la visita viene fatta a loro rischio e pericolo. Particolare cautela viene raccomandata per tutta l’area, fino all’Afghanistan e al Pakistan: anche qui si consiglia di recarsi solo se strettamente necessario. Ma il Medio Oriente non è l’unico fronte caldo. Anche la Nigeria, alle prese con Boko Haram, è tra i Paesi sconsigliati. Così come particolare prudenza viene consigliata per il Kenya, altra meta turistica molto gettonata dagli italiani. E da qualche giorno il sito della Farnesina suggerisce cautela anche in Turchia, Bulgaria e Arabia Saudita, dove le autorità locali hanno lanciato un allarme attentati.

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