Migranti, scontro Cei-Lega “Piazzisti da quattro soldi” “La Chiesa ci guadagna”

Affondo del segretario dei vescovi. Salvini: “Straparla” Dalla Ue 558 milioni.FI:check point sulle spiagge

PAOLO RODARI, la Repubblica redazione • 11/8/2015 • Copertina, Diritti umani & Discriminazioni, Immigrati & Rifugiati, Politica & Istituzioni • 678 Viste

CITTÀ DEL VATICANO. «Piazzisti da quattro soldi che pur di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse!».
Così il segretario generale della Cei, Nunzio Galantino, intervistato dalla Radio Vaticana, qualifica i leader politici che in questi giorni hanno affermato la necessità di più efficaci restrizioni all’ingresso in Italia di nuovi immigrati e profughi. Pur senza citare Matteo Salvini e la Lega, Galantino implicitamente reagisce a quanto nei giorni scorsi sia il blog del leader del M5S sia il segretario della Lega avevano detto in merito agli sbarchi. Alle parole di Francesco che domenica all’Angelus aveva detto che respingere i profughi che lasciano la propria terra via mare in cerca di una vita dignitosa è un atto criminoso, Salvini aveva risposto che «respingere i clandestini» è «un dovere». Mentre per il blog di Grillo ci vorrebbe meno accoglienza e più respingimenti.
Ma ancora ieri Salvini ha voluto dire la sua. Sentite le parole di Galantino, ha reagito: «La mia polemica non è contro la Chiesa ma contro chi straparla o ci guadagna». E ancora: «Ricordo monsignor Maggiolini, altro che Galantino: valeva dieci monsignor Galantino. Diceva, anni fa, che era in corso una invasione. Ma ora c’è qualcuno che fa politica a nome della Chiesa». Per Galantino, invece, i politici dovrebbero «distinguere il percepire dal reale». La Chiesa, del resto, conosce bene l’emergenza immigrati. I suoi dati parlano di un fenomeno importante ma del tutto gestibile. Così anche per il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, che in un’omelia pronunciata nella cattedrale di Genova — città di cui  èarcivescovo — ha sottolineato fra le altre cose «l’indifferenza pratica di fronte a esodi di disperati costretti da miseria, guerra, persecuzione a cercare fortuna altrove».
Francesco segue a distanza la polemica. E come suo stile reagisce coi fatti. Ieri ha donato pasta, latte e biscotti al centro d’accoglienza per migranti Baobab sulla Tiburtina a Roma. Il regalo è stato portato in due visite, la prima nel fine settimana e la seconda ieri pomeriggio.
Anche l’Unione Europea si muove. L’Italia, infatti, riceverà oltre 558 milioni di euro dalla Ue per fronteggiare l’emergenza migranti. Lo ha comunicato la Commissione, che ha approvato 23 programmi pluriennali per un totale di 2,4 miliardi a sostegno dei Paesi membri maggiormente interessati dagli sbarchi. I fondi assegnati all’Italia rientrano in due distinti programmi: Asylum Migration and Integration Fund (Amif) e Internal Security Fund.
Dal mondo della politica, intanto, si sprecano le proposte inedite: «Sarebbe utile, se non indispensabile, una sorta di controllo fisso sulla spiaggia, una sorta di “check point” dove l’ambulante debba mostrare il titolo di soggiorno e le autorizzazioni per lavorare come tale», ha detto Giorgio Silli, responsabile nazionale immigrazione di Forza Italia. In una nota Silli ha spiegato che «a norma deve corrispondere sanzione. Quando si è in uno Stato di diritto degno di questo nome, il rispetto delle norme deve essere verificato costantemente».

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