L’Ira divide ancora cattolici e protestanti Belfast,si dimette il premier Robinson

IRLANDA DEL NORD.VIOLENZE E DELITTI NEI MESI SCORSI,E LA TENSIONE TORNA ALLE

ENRICO FRANCESCHINI, la Repubblica redazione • 11/9/2015 • Copertina, Informazione & Comunicazione • 827 Viste

LONDRA . «L’Ira esiste ancora», accusano i protestanti. «No, si è sciolta da anni», rispondono i cattolici. È questo il dissidio che ha portato ieri alle dimissioni di Peter Robinson, premier del governo autonomo nord-irlandese, una coalizione fra protestanti e cattolici che ha riportato la pace nella regione dopo una lunga e sanguinosa guerra intestina. Di quel conflitto, chiamato a Belfast col nome di “Troubles”, l’Irish Republican Army ovvero l’Ira, l’esercito repubblicano (e cattolico) clandestino, fu una delle parti in causa. Ufficialmente l’Ira si è dissolta nell’ambito del processo di pace negoziato vent’anni or sono dall’allora premier britannico Tony Blair. Ma secondo i protestanti un’ala dissidente è rimasta in armi e una serie di brutali violenze negli ultimi mesi sembrano confermarlo.
A far precipitare la crisi è stato l’arresto due giorni fa di tre dirigenti dello Sinn Fein, il partito cattolico nord-irlandese, imputati dell’omicidio di un ex militante dell’Ira, in quello che appare una vendetta interna. La vittima, Kevin McGuigan, padre di nove figli, assassinato in agosto, era a sua volta sospettato di avere ucciso un altro ex membro dell’Ira a maggio. Il premier Robinson, leader del Partito Democratico Unionista, maggiore partito protestante e filo-britannico, aveva chiesto la sospensione del parlamento di Belfast per discutere la vicenda, sostenendo che non è possibile andare avanti come se non fosse accaduto nulla, quando uomini del suo alleato di governo sono accusati di omicidio. Gerry Adams, leader dello Sinn Fein, si è opposto, altri partiti hanno votato contro la sospensione e allora Robinson si è dimesso, insieme a tutti i suoi ministri. Se non si ritrova un’intesa, l’alternativa sarebbero elezioni anticipate. Se anche queste non ricreassero una maggioranza, Londra dovrebbe riprendere il controllo dell’Irlanda del Nord, ipotesi che farebbe salire ulteriormente la tensione, risvegliando i fantasmi del passato che si sperava fossero stati allontanati per sempre. Perciò Cameron fa sapere di essere «gravemente preoccupato». «Serve una soluzione politica”, dice Adams. Ma i protestanti accusano i cattolici di avere resuscitato la soluzione militare.

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