Esodati, la manovra non torna

Esodati, la manovra non torna

Effetto Fornero. Balletto dei numeri sulle misure per gli esodati, nell’attesa che il ddl di stabilità arrivi in parlamento e renda chiare le intenzioni del governo. Unica certezza il numero complessivo dei 49.500 senza lavoro né pensione. Mentre la settima salvaguardia dovrebbe coprirne dai 26 ai 32 mila. Comitati all’attacco.

Va avanti il bal­letto dei numeri sugli eso­dati, nell’attesa che il dise­gno di legge di sta­bi­lità arrivi final­mente in par­la­mento e renda chiare le inten­zioni del governo. Per rispon­dere, parole di Cesare Damiano, “alla ango­sciosa attesa di decine di migliaia di lavo­ra­tori e lavo­ra­trici rima­sti senza red­dito, a seguito di una riforma pen­sio­ni­stica senza gra­dua­lità”.
Il pro­blema è che alle dichia­ra­zioni di prin­ci­pio dell’esecutivo non sem­brano cor­ri­spon­dere idee altret­tanto chiare. Il sot­to­se­gre­ta­rio all’economia Pier­paolo Baretta annun­cia che nel ddl di sta­bi­lità “la sal­va­guar­dia degli eso­dati è con­si­de­rata da tutti una prio­rità”. Però non è ancora chiaro quanti ex lavo­ra­tori ancora senza pen­sione saranno coperti dalla set­tima sal­va­guar­dia, enne­sima toppa sul buco aperto dalla legge For­nero. Nei giorni scorsi il mini­stro Poletti ha anti­ci­pato che ad essere coperti saranno in 32mila. Ma in un appro­fon­dito arti­colo su Repub­blica si segnala che, nella bozza del dise­gno di legge, la depu­tata pid­dina Maria Luisa Gnec­chi ne ha con­tati solo 26.300.
L’unico dato certo sem­bra quello for­nito dell’Inps, che cal­cola ci siano ancora 49.500 eso­dati ancora da pro­teg­gere. Un numero sostan­zial­mente con­fer­mato da Damiano, che pure è in pole­mica con il numero uno dell’istituto, Tito Boeri, pro­prio sul tema delle sal­va­guar­die: “La set­tima sal­va­guar­dia degli eso­dati – mette nero su bianco il pre­si­dente della com­mis­sione lavoro di Mon­te­ci­to­rio – non è, come dice Boeri, un inter­vento ‘selet­tivo e par­ziale’ della legge di sta­bi­lità. L’Inps dovrebbe sapere che sono stati accan­to­nati nel Fondo eso­dati 11,6 miliardi di euro desti­nati solo alle sal­va­guar­die, pro­prio per­ché è stato l’istituto a comu­ni­carci che, rispetto alla prima tran­che di 6 miliardi di euro, ne sono stati rispar­miati addi­rit­tura 3,3, e che ci sono ancora circa 50mila eso­dati che vanno tute­lati”.
L’altra cer­tezza è che i comi­tati degli eso­dati non si fidano e vanno all’attacco del governo sulla mano­vra, per­ché secondo loro le misure pre­vi­ste non risol­vono in modo defi­ni­tivo il pro­blema di quanti sono rima­sti senza lavoro e senza pen­sione. “La bozza di legge di sta­bi­lità all’articolo 23 porta la pre­vi­sione di una set­tima sal­va­guar­dia per 26.300 eso­dati – accu­sano i comi­tati – e così il governo, dopo aver cer­ti­fi­cato al par­la­mento che gli eso­dati da sal­va­guar­dare sono 49.500, e dopo aver mani­fe­stato solenni impe­gni a chiu­dere la ver­tenza eso­dati di fronte a quat­tro com­mis­sioni par­la­men­tari riu­nite, par­to­ri­sce una par­ziale solu­zione spac­cian­dola per defi­ni­tiva”.
I comi­tati assi­cu­rano che la loro mobi­li­ta­zione non si fer­merà: “Gli eso­dati da sal­va­guar­dare sono 49.500, il governo deve man­te­nere i suoi impe­gni e rista­bi­lire e rispet­tare il patto che 49.500 cit­ta­dini ita­liani hanno sot­to­scritto con lo Stato. Non si pos­sono con­dan­nare 23.200 fami­glie ita­liane a ulte­riori mesi di ansia ed incer­tezza alla quale si deve dire basta. Ci appel­liamo a governo e par­la­mento affin­ché tutti i 49.500 eso­dati ven­gano sal­va­guar­dati subito. La nostra mobi­li­ta­zione con­ti­nuerà fino a quando non otter­remo giu­sti­zia per tutti loro”. Nel men­tre si con­ti­nua ad aspet­tare la ver­sione defi­ni­tiva del ddl di sta­bi­lità. Una mano­vra che potrebbe accen­dere ancor di più le pole­mi­che sul caso esodati.



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