Vw taglia 6.000 contratti a termine

Vw taglia 6.000 contratti a termine

Martin Winterkorn esce definitivamente in scena alla Volkswagen con le dimissioni anche da presidente del comitato esecutivo della Porsche Automobil Holding, mentre il colosso automobilistico, a fronte della riduzione di vendite e investimenti, potrebbe tagliare 6.000 posti di lavoro, quelli con contratto a tempo determinato.
In un comunicato ufficiale infatti Volkswagen spiega che «se l’attività diminuisce temporaneamente, ridurre le ore lavorative potrebbe essere un’opzione ragionevole». E lo stesso portavoce del consiglio dei lavoratori della Volkswagen, pur ribadendo l’impegno per sostenere gli sforzi di mantenere i contratti a termine, ammette di essere consapevole che gli amministratori della compagnia stanno valutando «differenti scenari». Potrebbe esserci però una via d’uscita: secondo un’indiscrezione della
Bild non confermata da alcun portavoce del governo tedesco la stessa cancelliera Angela Merkel vorrebbe sostenere Volkswagen nel tentativo di non mandare a casa i 6.000 lavoratori, includendoli invece nel programma “Kurzabeit” (al momento però non ci sono i requisiti per l’ammissione ai benefici del programma, quindi bisognerebbe fare una forzatura). Il Kurzabeit permette di ridurre le ore di lavoro in periodi brevi di calo della produzione: le aziende pagano salari più bassi, mentre i lavoratori percepiscono l’intero monte ore grazie ai sussidi del governo. Ma al momento l’Ufficio Federale del lavoro sembra escludere questa possibilità, caldeggiata anche dal ministro dell’Economia Sigmar Gabriel.
Al momento le previsioni a medio e lungo termine sono incerte, e così anche le ricadute sul lavoro. Sul fronte indagini alcune fonti di stampa hanno diffuso la notizia secondo la quale, nei sette anni in cui ha falsificato i dati delle emissioni, la Volkswagen avrebbe adattato il software illegale ad almeno quattro tipi di motori. Intanto sono state formalizzate le attese dimissioni di Winternkorn anche dalla Porsche Automobil Holding Se, la società che controlla una quota di maggioranza di Volkswagen. Designato a succedergli dal 1 novembre Hans Dieter Poetsch, capo finanziario di Porsche e destinato a diventare il nuovo presidente del consiglio di supervisione di Volkswagen.


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