Con Tsipras la Grecia diventa alleata di Israele

Con Tsipras la Grecia diventa alleata di Israele

L’ex ministro degli esteri Nabil Shaath, sulle pagine del quotidiano Haaretz, si è domandato se «la Grecia tradirà la Palestina». Ieri a Nicosia il vertice tra Israele, Grecia e Cipro.

GERUSALEMME. Annunciato a metà mese da Benyamin Netanyahu, si è svolto ieri a Cipro il vertice a tre con il primo ministro israeliano, il premier greco Tsipras e il presidente cipriota Anastasiades. Un summit preceduto dalla firma due giorni fa di importanti accordi bilaterali tra Atene e Tel Aviv. Tsipras da uomo di sinistra ha stretto un’alleanza con Israele, dall’economia alla cooperazione militare, che non avevano saputo o voluto raggiungere neppure i leader greci di destra. La parola chiave del vertice di Cipro è stata “gas”. I tre Paesi hanno annunciato la costituzione di un comitato per studiare la possibilità di portare il gas naturale che si trova nelle acque al largo di Israele e Cipro, in Europa attraverso la Grecia.

Nonostante la prevalenza dei temi economici, le intese raggiunte a Nicosia sono molto più ampie e riguardano anche la sicurezza. E se la vicinanza tra Cipro e Israele, in funzione anti-Turchia, è nota da tempo, invece la stretta cooperazione tra Grecia e Stato ebraico rappresenta una novità.

Per decenni la Grecia è stata apertamente filo-palestinese e il suo cambio di rotta genera preoccupazione ai vertici dell’Olp, tanto che l’ex ministro degli esteri Nabil Shaath, sulle pagine del quotidiano Haaretz, si è domandato se «la Grecia tradirà la Palestina». Atene ha bisogno di rilanciare la sua disastrata economia ma, ha scritto Shaath, «vantaggi economici a breve termine non devono danneggiare una profonda e preziosa amicizia». Una amicizia tra i popoli, ha sottolineato, «tra greci e palestinesi…purtroppo questo rapporto ha iniziato a cambiare». A metà gennaio la Grecia e alcuni Paesi dell’Europa dell’Est, sollecitati da Netanyahu, hanno tentato di bloccare una risoluzione dei ministri degli esteri dell’Ue che ribadisce la separazione territoriale tra Israele e le colonie che ha costruito nei Territori occupati.



Related Articles

Il lavoro è un diritto, banda di ladri

Sihem Bensedrine, scrittrice e giornalista tunisina esule per motivi politici, commenta i tumulti in Tunisia

Come sempre accade in questi casi, i media generalisti hanno scoperto – come d’incanto – che quella del presidente Ben Alì in Tunisia è una soffocante ragnatela nella quale restano impigliate tutte le forme di dissidenza. La rabbia della generazione tradita, per decenni tenuta davanti al bivio tra emigrazione e assenza di prospettive, è esplosa in questi giorni in dure proteste. Soffocate con violenza.

Occupazione, la mini ripresa Usa

Ma gli ultimi dati diffusi alla vigilia del voto fanno litigare i due sfidanti «È un progresso reale». «No, abbiamo dimenticato cos’è la vera ripresa»

Lucrezia Reichlin: “Nessun allarmismo solo una guerra in Oriente può gelare la ripresa”

se ci dovesse essere un’escalation del conflitto in Medio Oriente che investisse l’Europa, il quadro cambierebbe. Chiaramente il mercato è nervoso

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment