Controlli antiterrorismo al confine con la Francia migliaia in coda al gelo

Controlli antiterrorismo al confine con la Francia migliaia in coda al gelo

BARDONECCHIA (TORINO). Il primo weekend dello sci è stato da dimenticare per migliaia di turisti italiani diretti in Francia. Nella giornata di ieri, sia al Traforo del Frejus che al Monte Bianco, ci sono state code chilometriche durate per tutta la giornata. Sia in Valle di Susa che in Valle d’Aosta, la situazione si è sbloccata solo nella tarda nottata: intorno alle 23 c’erano ancora dieci chilometri di coda sia in direzione Bardonecchia—Frejus, che in direzione Courmayeur—Bianco. In Valle d’Aosta è stata disposta l’uscita obbligatoria a Morgex per i veicoli che transitavano sull’autostrada. Lunghe code si sono formate da Pré Saint Didier a Courmayeur sulla Statale 26. In Val Susa invece la Sitaf non ha imposto l’uscita obbligatoria, ma consigliato coi pannelli di prendere l’uscita Oulx Ovest e non proseguire per Bardonecchia. Ogni anno in questo periodo, dall’Italia alla Francia, si verificano rallentamenti nei due trafori alpini per il turismo sulla neve, ma le società concessionarie quest’anno non hanno valutato il fattore sicurezza, legato agli attentati di Parigi. Era il weekend da cui partiva la settimana bianca più conveniente per la Francia, che non festeggia l’Epifania, ma offre nei propri comprensori i prezzi più bassi della stagione invernale, facendo così gola a migliaia di turisti italiani. Ma i controlli intensificati della polizia italiano e francese hanno ovviamente allungato ancora di più i tempi, e a tutto questo si è aggiunto il fattore maltempo, visto che fino al pomeriggio ha nevicato su entrambi i versanti. Il risultato è stato il blocco totale: con tempi di attesa oltre le tre ore per il Bianco, e quattro ore per il Frejus. I turisti italiani diretti sia alle località di vacanze italiane, che in Francia, si sono infuriati. «Nessuno ci ha dato soccorso, sono arrivati solo a ora di cena — accusa Gianni Cairoli, salito con la famiglia a Bardonecchia — nessuna informazione dalla società autostradale». Intorno alle 18, vedendo il perdurare delle code, la Prefettura di Torino ha attivato un piano d’emergenza per il Frejus: sono state mandate sull’Autofrejus le squadre della Croce Rossa, con ambulanze e mezzi di supporto, per assistere gli automobi-listi, fornendo coperte, bevande e the caldo. In una piazzola dell’A32, tra Oulx e Bardonecchia, è stata allestito un campo base con il nucleo di cucina emergenza. La giornata da bollino nero ha avuto delle conseguenze anche per il turismo piemontese. Federalberghi attacca la Sitaf, società concessionaria dell’Autofrejus: «Hanno gestito il traffico autostradale in maniera indecente» accusa il presidente della sezione di Bardonecchia, Giorgio Montabone. La Sitaf si difende: «I controlli della polizia non dipendono da noi — spiega il direttore, Salvatore Sergi — e per tutta la giornata chiedevamo di non proseguire per Bardonecchia, ma gli automobilisti non ci hanno dato retta». Anche il premier Renzi ha anticipato a ieri pomeriggio il rientro da Courmayeur, che era programmato per stamattina.


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