Sangue infetto, condannata l’Italia

Sangue infetto, condannata l’Italia

Lo Stato italiano dovrà risarcire 371 cittadini italiani infettati da virus (Aids, epatite B e C) attraverso le trasfusioni di sangue malato effettuate tra gli anni ‘70 e ‘90. Il totale dei risarcimenti supera i 10 milioni di euro. A stabilirlo è una nuova sentenza della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo. A fare ricorso alla Corte nel 2012 e nel 2013 sono state 889 persone nate tra il 1921 e il 1993 che già avevano fatto ricorso contro il ministero della Salute per ottenere un risarcimento per i danni subiti.

La Corte ha accolto 371 ricorsi: in sette casi i giudici hanno stabilito una riparazione che varia tra 73 mila e 350 mila euro avendo determinato che lo Stato italiano ha violato il diritto a un equo processo e al rispetto alla proprietà privata. In altri 364 casi lo Stato italiano ha violato il diritto alla vita dei ricorrenti a causa della durata dei procedimenti: per ogni ricorrente è stato fissato un risarcimento per danni morali che varia tra i 20 e i 35 mila euro.

Il ministero della Salute ha precisato: «La Corte ha riconosciuto che il decreto legge 90/2014, che riconosce ai soggetti danneggiati a titolo di equa riparazione 100.000 euro, costituisce un rimedio interno soddisfacente». La sentenza è «un importante riconoscimento, ma non ci soddisfa completamente», ha commentato l’Associazione politrasfusi italiani.

Sono 120mila le persone che in Italia si sono ammalate dopo trasfusioni infette, 2.600 quelle nel frattempo decedute. Trentamila oggi ricevono un indennizzo bimestrale, qualche centinaia di euro, da parte dello Stato. Settemila hanno avviato cause risarcitorie.

Il processo sui pazienti contagiati dalle emotrasfusioni resta uno dei più lunghi d’Italia. L’ultima tranche è ancora pendente al Tribunale di Napoli: nel dicembre del 2014 è stato rinviato a giudizio l’ex direttore del servizio farmaceutico nazionale, Duilio Poggiolini, oggi 87 anni, considerato responsabile dei mancati controlli sul sangue infetto circolante in Italia a cavallo tra gli Ottanta e i Novanta.



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