Poletti

Blitz sulle pensioni, il governo cerca di rassicurare

La delega. Il ministro Poletti: “Timori infondati”. Ma il testo parla chiaro, e si riferisce agli assegni di reversibilità. Opposizioni e sindacati contro. Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro urgente all’esecutivo: “O ci mobiliteremo”

Antonio Sciotto, il manifesto • 16/2/2016 • Copertina, Lavoro, economia & finanza • 928 Viste

«La polemica sulle pensioni di reversibilità è totalmente infondata». Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti cerca di gettare acqua sul fuoco, dopo l’allarme scoppiato domenica sulla delega che riforma il sistema di assistenza: testo che contiene anche un riferimento esplicito alle pensioni destinate al coniuge che rimane vedovo. «Evidentemente — prosegue il ministro nella sua nota — c’è chi cerca facile visibilità e si diletta a inventare un problema che non c’è per poi poter dire di averlo risolto. La proposta di legge delega del governo lascia esplicitamente intatti tutti i trattamenti in essere. Per il futuro non è allo studio nessun intervento sulle pensioni di reversibilità; tutto quello che la delega si propone è il superamento di sovrapposizioni e situazioni anomale».

Non è che in sé il binomio diritti in essere/diritti futuri tranquillizzi più di tanto (si guardi a quanto è stato fatto per l’articolo 18, mantenuto sì a chi lo aveva già, ma smontato per tutti gli assunti a venire), ma il problema resta concentrato soprattutto in quel «superamento di sovrapposizioni e situazioni anomale», che nel politichese potrebbe contenere tutto e il contrario di tutto. Comunque Poletti insiste: «Ribadisco — conclude il ministro del Lavoro — che il governo vuole dare e non togliere: per questo, per contrastare la povertà, nella legge di stabilità è previsto lo stanziamento di 600 milioni per il 2016 e di 1 miliardo strutturale a partire dal 2017».

Concetti già contenuti in una precedente nota di Palazzo Chigi: «Se ci saranno interventi di razionalizzazione saranno solo per evitare sprechi e duplicazioni, non per fare cassa in una guerra tra poveri. La delega del governo dà, non toglie». Ma che evidentemente non bastano ai sindacati, alle opposizioni, e anche a parte della stessa maggioranza: il presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano (Pd) ribadisce che più che le parole lo tranquillizzeranno «i fatti», e che il riferimento alle pensioni di reversibilità deve «scomparire dalla delega».

Contro l’intervento sulle pensioni di reversibilità si pronuncia il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio (Cinquestelle): «Sottrarre illegittimamente la pensione al coniuge che rimane in vita, appropriandosi dei contributi versati da chi ha lavorato per costruire un futuro sereno per la famiglia, è inaccettabile — dice — Ecco come il governo pensa di combattere la povertà, facendo cassa con la reversibilità e attaccando ancora una volta i diritti previdenziali».

No anche dalla Lega di Matteo Salvini, che della lotta alla legge Fornero ha fatto una bandiera, con tanto di proposta di referendum e pesanti e ripetuti attacchi personali alla stessa ex ministra dell’era Monti: «Il governo pensa di tagliare le pensioni di reversibilità? Un governo che fa cassa sui morti mi fa schifo», scrive su Twitter, aggiungendo che in questo modo vengono «fregate migliaia di persone, soprattutto donne rimaste vedove. Rubando contributi effettivamente versati, per anni».

Ma sono i sindacati a portare avanti la richiesta più pressante di un passo indietro del governo, e insieme di un intervento generale (e soprattutto più equo) su tutta la previdenza: in una lettera al presidente del consiglio e al ministro del Lavoro, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, e i segretari di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, Ivan Pedretti, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima, chiedono un incontro urgente e l’apertura di un tavolo per riformare il sistema pensionistico.

Flessibilità per l’uscita anticipata, lavori usuranti, ricongiungimenti meno onerosi, esodati, ma anche interventi per migliorare le future pensioni dei giovani e tenere al passo i trattamenti di chi già oggi percepisce un assegno. Gli interventi necessari sulla previdenza sono tanti. «Se il governo tocca ancora le pensioni va mandato a casa — dice Carmelo Barbagallo, segretario Uil — Se non aprirà il tavolo con i sindacati per modificare la legge Fornero, noi ci mobiliteremo».

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One Response to Blitz sulle pensioni, il governo cerca di rassicurare

  1. Alessandro ha detto:

    DOBBIAMO ANDARE A ROMA CON PULLMAN-TRENI-AEREI-AUTO-MOTO ed anche in bici (per i residenti) e cacciare i politicanti malladroni, ladri, disonesti, togliendo loro questi assurdi privilegi votati da delinquenti-politici
    eletti dal popolo italiano e a cui non hanno mai dato conto, ma al contrario, fottendosela di tutti e di tutto, in barba ai principi sacrosanti della nostra Carta Costituzionale, oltre che della moralità, della solidarietà, della GIUSTIZIA, ecc.
    Questi emeriti bastardi che si aumentano gli stipendi “UMMA UMMA”, che si tengono le PENSIONI D’ ORO mentre milioni di cittadini hanno una pensione da fame, mentre i nostri figli languono nella noia, nell’ alcool, nella droga, nell’ abulia, costretti per vivere ad ESPATRIARE.
    Abbiamo da sempre avuto classi politiche che sono la vergogna del genere umano e ludibrio internazionale.
    I vagabondi, sanguisughe, deleteri per gli altri, mafiosi, delinquenti vanno CACCIATI dal nolstro PARLAMENTO
    così come fecero i Francesi con la famosa “PRESA DELLA BASTIGLIA”, altrimenti questi parassiti e vermi continueranno a prenderci per il CULO vita natural durante.

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