Da Strauss-Kahn a Vargas Llosa I nuovi nomi di Panama Papers

Da Strauss-Kahn a Vargas Llosa I nuovi nomi di Panama Papers

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Come una macchia d’olio, le rivelazioni sulle società offshore create dallo studio legale panamense Mossack Fonseca di giorno in giorno si allargano inesorabilmente in un mare che travolge sempre più personaggi famosi in tutto il mondo. In uno stillicidio che, in assenza di dati su eventuali evasioni fiscali, rischia di trasformarsi in una caccia alle streghe, le notizie centellinate dai media del consorzio internazionale che ha ottenuto le rivelazioni coinvolgono nomi del calibro dell’ex direttore del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn e del Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa.

Con il forte sospetto che le offshore servano a frodare il fisco, i magistrati di vari Paesi attendono di mettere le mani sui documenti per verificare se questo è avvenuto. In Italia, dopo quelle di Milano e Torino, ora si muove la procura di Roma. Uscito indenne dall’accusa di aver violentato una cameriera a New York, Strauss-Kahn torna alla ribalta della cronaca. Secondo il quotidiano francese Le Monde , dalle carte emerge che il fondo di investimento Lsk (Leyne Strauss-Kann), presieduto dallo stesso ex ministro dell’Economia transalpino, avrebbe costituito 31 società in paradisi fiscali attraverso la filiale lussemburghese Assya Asset per conto di «ricchi privati francesi, produttori audiovisivi asiatici e un importante gruppo di ristrutturazioni parigino che si sviluppa in Asia».

Anche Mark Thatcher, figlio della defunta ex primo ministro inglese Margaret, sarebbe una titolare di immobili attraverso una offshore con sede nelle isole Barbados. Con la separazione dall’ex dei Beatles Paul McCartney, Heather Mills nel 2008 ottenne oltre 30 milioni di euro, 1,25 dei quali li ha messi nella Water 4 Investment, compagnia delle Isole Vergini costituita per produrre Omega 3 dalle alghe. «Posso dire con la mano sul cuore che sono una contribuente onesta e che se si indagherà sul mio conto non si troverà niente», giura la Mills. È poi la volta di un pilota di Formula Uno in attività, Nico Rosberg, che corre per la Mercedes. Il suo avvocato tedesco Christian Schertz assicura che la Ambitious Group Ltd di Rosberg delle Isole Vergini serve per operare a livello internazionale, non certo «per evadere le tasse». Secondo la radiotv pubblica tedesca Ndr, la società ha in pancia il contratto che riguarda la fornitura alla Mercedes dei «servizi» del pilota.

Tornando in Gran Bretagna, il Guardian rivela che l’ex maggiordomo di Lady D, Paul Burrell è azionista di una offshore. Si tratterebbe della Black Dragon Group, società fondata nel 2005 nelle Isole Vergini di cui Burrel è stato azionista fino al 2008 con la moglie. Alla nipote Katharina e alle figlie di Stanley Kubrick Anva (morta nel 1999) e Vivian, invece, è intestata una offshore che gestisce i diritti dei film del regista. Infine Simon Cowell, produttore discografico e inventore di X Factor, azionista unico di Southstreet e Eaststreet alle Bvi, che sarebbero state create da alcuni contabili per acquistare proprietà alle Barbados, che poi Cowell «ha preferito comprare trasparentemente con il suo nome».

Giuseppe Guastella



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