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«Pensioni anticipate con assegno ridotto»

Renzi: i nati tra il ‘51 e il ‘53 potranno lasciare il lavoro prima. Correggeremo un’iniquità

Mario Sensini, Corriere della Sera • 5/5/2016 • Copertina, Lavoro, economia & finanza • 791 Viste

«Per far calare le imposte l’ideale sarebbe semplificare gli scaglioni Irpef da cinque a due»

ROMA Il presidente del Consiglio Matteo Renzi conferma l’impegno del governo ad intervenire nel 2017 per rendere più flessibile le uscite previdenziali, in particolare per chi ha oggi 64-65 anni, i più penalizzati dalla riforma Fornero, e torna a ipotizzare una riduzione generalizzata dell’Irpef. «Abbiamo iniziato con gli 80 euro. L’ideale sarebbe ridurre le fasce Irpef, che sono cinque. Nel programma del centrosinistra 2013 c’erano due sole aliquote. Alla fine dovremo trovare il modo di avere quattrini su questo. Spero che riusciremo a farlo» ha detto Renzi nel corso della sua consueta sessione settimane di dialogo con i cittadini sui social network.

Il nuovo meccanismo che sarà introdotto il prossimo anno per dare flessibilità alle uscite previdenziali si chiamerà Ape e riguarderà i lavoratori nati tra il 1951 ed il 1953. «Rispetto al passato l’età pensionabile è alta, ma rispetto alle aspettative di vita no.» I più sfortunati, dice il premier, «sono quelli nati nel ‘51-’52, che hanno visto sfumare l’opportunità di andare in pensione, e questo non è giusto» ha detto Renzi, spiegando che con l’Ape «si potrà eventualmente anticipare con una decurtazione economica l’ingresso in pensione, ma varrà solo per un certo periodo, proprio per i nati nel ‘51-’53».

Quanto alle imposte, oltre alla rivalutazione del progetto di sfoltimento degli scaglioni Irpef, che porterebbe comunque ad una riduzione delle imposte, Renzi ha annunciato novità sulla riscossione affidata ad Equitalia, che starebbe lavorando su nuove forme di rateazione dei debiti fiscali, e sulle tasse universitarie. «Spero che nelle prossime settimane ci possano essere novità su questo fronte» ha detto Renzi, che ha ipotizzato con la prossima Legge di Stabilità, oltre alle pensioni, la riduzione dell’Ires per le imprese ed il congelamento degli aumenti Iva, «una nuova forte semplificazione» dei procedimenti amministrativi. Per il 2017, inoltre, sarà confermato il bonus d 500 euro per i diciottenni, che sarà distribuito tra pochi giorni.

Sollecitato via internet dai cittadini, Renzi si è detto «in teoria favorevole» all’accordo commerciale tra Europa e Usa, anche se vanno verificate le condizioni, ed ha parlato diffusamente del Sud, «dove stiamo portando vagonate di quattrini», e dei progetti delle imprese. Da quelle in crisi, come Alcoa in Sardegna, con il governo che si è impegnato per un salvataggio «difficile, ma non impossibile», a quelle in crescita, come Fca che oggi presenta a Palazzo Chigi la nuova Alfa Giulia, «una bellissima notizia per l’economia italiana».

Anche le imprese pubbliche, intanto, elaborano nuovi progetti. Ieri al Ministero dell’Economia sono partiti i lavori per verificare concretamente la possibilità di una fusione tra Anas e Ferrovie, «per la creazione di un gruppo infrastrutturale di respiro internazionale», garantendo al tempo stesso «l’autonomia finanziaria di Anas». Gli interventi a favore del sistema bancario, invece, dovrebbero essersi esauriti con il decreto varato la settimana scorsa per i rimborsi degli obbligazionisti e velocizzare il recupero delle sofferenze. «Secondo stime indipendenti – ha detto Padoan ieri in Senato – le misure di semplificazione e modifica delle procedure concorsuali varate dal 2015 in poi comportano una riduzione media di tre anni dei tempi per il recupero dei crediti».

Mario Sensini

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