Accordo di Parigi sul clima: ratifica Ue

Accordo di Parigi sul clima: ratifica Ue

E’ una procedura inedita. Ieri, i 28 ministri dell’Ambiente della Ue (la Gran Bretagna è ancora membro, in attesa del Brexit) hanno approvato in una riunione straordinaria a Bruxelles di dare il via libera alla ratifica, da parte della Ue, dell’accordo di Parigi del 12 dicembre scorso, a conclusione della Cop21. Prevede l‘impegno dei paesi Onu (193), di agire per mantenere il riscaldamento climatico sotto i 2 gradi rispetto al livello pre-industriale. Il Parlamento europeo voterà l’accordo sulla ratificazione rapida della Cop21 probabilmente il 4 ottobre. Poi, ci sarà una decisione formale del Consiglio, per la ratifica definitiva. L’Ue passa cosi’ oltre alle lentezze nazionali, che hanno lasciato passare i mesi, mentre la Cina e gli Usa (anche se in una forma meno vincolante) hanno già approvato la Cop21 e gli impegni di riduzione dell’emissione di gas a effetto serra. Nella Ue, per il momento solo 6 paesi avevano ratificato: Francia, Germania, Austria, Ungheria, Slovacchia e Malta. “Vittoria” ha twittato la ministra francese dell’Ambiente, Ségolène Royal. “Quello che pensavamo impossibile è realtà” ha affermato il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk. Per la Ue è un passo importante: l’Unione, che si vanta nel mondo di essere all’avanguardia dell’ecologia, aveva mostrato un volto molto meno positivo, trascinando i piedi di fronte a interessi di breve periodo. Alcuni paesi, Polonia in testa, hanno chiesto precisioni sulla ripartizione degli sforzi (Varsavia frena nella rinuncia al carbone), mentre altri temono che questa procedura accelerata, che forza la mano ai parlamenti nazionali, rappresenti un precedente pericoloso. Con la ratifica della Ue l’accordo di Parigi puo’ entrare in vigore (sono necessari almeno 55 paesi, che rappresentino almeno il 55% delle emissioni a effetto serra).

SEGUI SUL MANIFESTO



Related Articles

Catalogna: arresti a Barcellona, Madrid usa la forza

Referendum sull’indipendenza. In manette 14 alti dirigenti del governo catalano, sequestrate 10 milioni di schede elettorali. Il president Puigdemont denuncia «l’aggressione del governo spagnolo», «è uno stato d’eccezione»

Quote rosa saudite Le donne ammesse nel consiglio del re

A loro il 20% dei seggi della Shura Trenta donne per la prima volta siederanno nel Consiglio Consultivo della Shura in Arabia Saudita. Lo ha deciso ieri re Abdullah designando i membri della nuova Assemblea, in tutto 150, che resteranno in carica per quattro anni.

Azov e gli altri. In Ucraina vivaio neonazista da esportazione

Azov, Pravy Sektor e altre organizzazioni ucraine reclutano neonazisti da tutta Europa (Italia compresa) e dagli Usa

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment