Quadruplicati gli incendi in Italia per piromani e incuria

L’Italia brucia. Alle 18 di ieri erano almeno 31 le richieste di intervento per il soccorso aereo

Adriana Pollice • 18/7/2017 • Ambiente, Territorio e Beni comuni • 485 Viste

La situazione più critica a Roma, nella pineta di Castel Fusano, tra i quartieri di Ostia e Infernetto, dove le fiamme erano già divampate lo scorso 7 luglio

Alle 18 di ieri erano 31 le richieste di intervento per il soccorso aereo, l’Italia continua a bruciare. Le maggiori criticità in Campania, con 10 chiamate, poi il Lazio a 6 e la Toscana con 3. Esigui i mezzi a disposizione: 14 Canadair, 8 elicotteri dei Vigili del Fuoco, 2 elicotteri della Difesa.

«OGNI METRO QUADRATO di bosco distrutto dal fuoco, oltre agli ingenti danni ambientali e paesaggistici, comporta anche un aggravio in termini di costi a carico della collettività stimabile in circa 20mila euro a ettaro» ha spiegato ieri il coordinamento Forestazione dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari.

Circa 1.030 gli interventi ieri dei Vigili del fuoco su tutta la penisola, il numero maggiore (280) nel Lazio. «Chiederemo lo stato di emergenza: quest’anno gli incendi sono quadruplicati. C’è una situazione figlia di piromani, mascalzoni, di incuria del territorio.

Il territorio non pulito è un’emergenza» ha commentato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Nella sola zona di Roma, ieri mattina, i pompieri hanno dovuto effettuare 60 interventi. La via del Mare, all’altezza di Vitinia, è stata chiusa e riaperta più volte a causa delle fiamme. Chiusa anche via Grottarossa, difronte all’ospedale Sant’Andrea, per permettere ai vigili del fuoco di spegnere il rogo divampato in un campo.

LA SITUAZIONE PIÙ CRITICA nella pineta di Castel Fusano, tra i quartieri di Ostia e Infernetto, dove le fiamme erano già divampate lo scorso 7 luglio. L’alta colonna di fumo era visibile dalle spiagge del litorale, in fuga i bagnanti. La cenere è precipitata sulle strade, rendendo irrespirabile l’aria. Il fumo ha poi invaso tratti di via Cristoforo Colombo al punto da doverla chiudere tra Casalpalocco e Ostia. La sindaca Raggi nel pomeriggio era sul posto, mentre la polizia fermava un sospettato. Il parco di Castel Fusano si estende per oltre mille ettari, la più vasta area di verde pubblico del Comune di Roma. Un incendio devastante, nel luglio del 2.000, aveva già distrutto 250 ettari della pineta monumentale secolare, cancellando gli alberi e il sottobosco della macchia sempreverde mediterranea.

DRAMMATICA LA SITUAZIONE anche in Toscana. Nel primo pomeriggio è scoppiato un incendio a Fiumara, tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto: 6 auto bruciate in un parcheggio a ridosso della pineta, le fiamme hanno attaccato il bosco e le colture.

Nella zona è stato trovato un innesco, si tratta quindi di un atto doloso. Centinaia di ettari in fumo e almeno 15 edifici evacuati tra abitazioni e strutture ricettive. È il primo parziale bilancio del vasto incendio in corso nel Volterrano sviluppatosi intorno all’ora di pranzo lungo la strada regionale 68 in direzione di Colle val d’Elsa (Siena).

ANCORA ATTIVO il rogo a Marina di Grosseto, dove domenica le fiamme hanno attaccato alcune abitazioni. Difficili le operazioni nel comune di Montale, in provincia di Pistoia, dove le fiamme hanno attaccato le chiome degli alberi, un pompiere ha avuto un malore.

Roghi attivi a Saline di Volterra, nel pisano, e a Piancastagnaio, nel senese, dove le fiamme continuano ad ardere da venerdì. Sotto controllo, invece, i roghi a Porto Azzurro, all’Elba, e a Fiesole, alle porte di Firenze. Il sindaco di Grosseto ieri ha chiesto l’intervento dell’esercito e dell’aeronautica mentre la regione annunciava: «Sono allo studio misure per migliorare la prevenzione sul fronte incendi». Come nelle altre aree colpite, si tratta di rimedi che arriveranno a disastro già consumato.

IN PUGLIA continua a bruciare il Gargano. Interventi anche alle Isole Tremiti. A fuoco ieri due capannoni a Palermo, utilizzati per conservare migliaia di cassette di legno. A Calatafimi Segesta, nel trapanese, è andato in fiamme il bosco Angimbè, la sughereta più estesa della Sicilia occidentale, il centro didattico è stato evacuato. Un incendiario è stato arrestato nell’agrigentino. In Sardegna i vigili del fuoco sono intervenuti in Ogliastra e nel sassarese. Elicotteri e un Canadair in azione a Guspini, dove il fuoco ha distrutto macchia mediterranea e pascoli. L’incendio più grave a San Vero Milis, nell’oristanese.

Infine, in Liguria, continuano a bruciare i boschi in Val di Vara, nell’entroterra spezzino.

FONTE: Adriana Pollice, IL MANIFESTO

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