No Tav. L’annuncio in Val Susa: «La Torino Lione oggetto di revisione»

No Tav. «Per i grandi progetti, c’è la pausa. Anche il tunnel Lione – Torino è oggetto di revisione generale»

Maurizio Pagliassotti • 28/7/2017 • Ambiente, Territorio e Beni comuni, Movimenti • 488 Viste

Il saluto d’inaugurazione del Festival Alta Felicità è giunto in val Susa dalla ministra dei trasporti Elisabeth Borne

«Per i grandi progetti, c’è la pausa. Anche il tunnel Lione – Torino è oggetto di revisione generale». Il saluto d’inaugurazione del Festival Alta Felicità è giunto in val Susa dalla ministra dei trasporti Elisabeth Borne che oggi dovrebbe comunicare ufficialmente a Roma al suo omologo  Graziano Delrio, la decisione del Presidente Macron di «mettere in pausa» il progetto Torino-Lione, finanziato al 40% dalla Ue e il 35% dall’Italia: «quindi dobbiamo parlarne con i partner».

L’AMORE NON TRIONFA più tra Francia e Italia sulla madre di tutte le grandi opere: e non solo sui tratti nazionali, bensì sul ricco tunnel di base. Che, per altro, come si evince dalla ripartizione dei costi fatta della ministra francese, ricade prettamente sulle spalle dell’ignaro contribuente italiano a cui ogni sera, puntuali come le gocce di veleno, vengono somministrate le immagini della «invasione» che starebbe rovinando la patria.

È la politica Frankestein di Emmanuel Macron, che giunge nel duecentenario «dell’anno senza estate» del grande romanzo di Mary Shelley: questa volta ai suoi fieri sostenitori italiani, Partito Democratico in testa, il presidente francese ha riservato ciò che non si sarebbero mai aspettati.

Ma il cielo è sereno in val Susa in questi giorni: spirano da nord venti freschi che annunciano un bellissimo fine settimana, durante il quale si svolgerà il Festival Alta Felicità, giunto alla seconda edizione.

DOPO IL SUCCESSO dello scorso anno, che vide giungere in val Susa quarantamila partecipanti da tutta Italia, quest’anno il programma raddoppia. Tre giorni di musica, spettacoli, dibattiti, escursioni montane e arte in quel di Venaus, delizioso paesino oggetto dei duri scontri che nel dicembre del 2005 bloccarono l’apertura del maxi cantiere.

Il Festival dell’Alta Felicità non ha un biglietto d’entrata e non si paga per eventi più o meno speciali: è tutto gratis. Anche per chi vuole campeggiare. I fondi scaturenti dalla donazioni verranno utilizzati per coprire i costi delle spese giudiziarie inerenti oltre mille fascicoli giudiziari aperti dalla Procura di Torino.

Paolo Cognetti, recente vincitore del Premio Strega, Michela Murgia, Paolo Bettin, Wu Ming I, Marco Aime, Stefano Benni: questi i nomi di alcuni ospiti che animeranno gli incontri con il pubblico.

Sul versante musicale: Africa Unite, Lo Stato Sociale, Don Ciccio live showcas, Kutso, Fabrizio Consoli / Orchestra I «Cormorani» e molti altri.
Parola d’ordine: mobilità sostenibile. Quindi meglio raggiungere Susa o Bussoleno in treno e poi proseguire verso Venaus con le numerose navette a disposizione.

FONTE: Maurizio Pagliassotti, IL MANIFESTO

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