Manovra in Aula. Rinvio della Bolkestein e nuovi bonus a universitari e poliziotti

by Mirco Viola | 21 Dicembre 2017 9:36

Ulteriore slittamento per l’approdo in Aula alla Camera – l’apposizione della fiducia è scontata visti i tempi strettissimi – per la legge di Bilancio: l’inizio delle votazioni è previsto per questa mattina. Prima che cominciasse l’ultimo tour de force notturno, ieri sera erano diverse le novità emerse dall’approvazione dei diversi emendamenti in Commissione Bilancio: dal rinvio della direttiva Bolkestein agli sgravi per le assunzioni di rifugiati nelle coop sociali, passando per assunzioni nella scuola e nei conservatori.

Nuovo rinvio, al 2020, per la piena entrata in vigore anche in Italia della direttiva Bolkestein, mentre arriva la stabilizzazione (perlomeno teorica, andranno verificati i fondi) di cococo ed ex Lsu nella pubblica istruzione e per gli insegnanti dei conservatori.

News anche per i docenti universitari, protagonisti di una protesta negli scorsi mesi: ok a una una tantum a professori e ricercatori per compensare il blocco degli scatti. Stanziati 50 milioni nel 2018 e 40 nel 2019. Rinnovato, sempre con un contributo fino al 65% della spesa e un tetto a 2.500 euro, il contributo per l’acquisto di uno strumento musicale. Ridotta però la dote complessiva, che scende a 10 milioni.

Aumento delle indennità accessorie per gli operativi di forze armate, polizia e vigili del fuoco, con rivalutazione degli straordinari. Per i vigili del fuoco previste più assunzioni e un anticipo del turn over da ottobre a maggio 2018 per 400 persone. Nel 2018-2019 saranno assunti 236 assistenti sociali per rafforzare il ricorso a pene alternative al carcere.

La dote in favore dei risparmiatori truffati dalle banche arriva a 100 milioni di euro. Le vittime potranno accedere al fondo anche attraverso un arbitrato presso l’Anac.

È previsto un contributo fino a 500 mila euro, per tre anni, per ridurre gli sgravi dei contributi previdenziali e assistenziali per le coop sociali che assumono nel 2018 rifugiati. Previsti controlli più efficaci e misure più severe per contrastare la «cooperazione spuria».

Stop contanti: i datori di lavoro avranno l’obbligo di pagare lo stipendio tramite strumenti tracciabili. Niente congedo di 3 mesi per lavoratrici e lavoratori che denunciano molestie: ma non potranno più essere sanzionati, demansionati, licenziati, trasferiti.

FONTE: Mirco Viola, IL MANIFESTO[1]

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