Fuga dal Bitcoin a Natale: bruciato un quarto del valore in 24 ore

Bolle finanziarie. I prezzi della criptovaluta sono in calo sotto gli 11 mila dollari: dal suo picco ha perso 121 miliardi di dollari. Domenica scorsa il Bitcoin ha superato i 19.800 dollari

Roberto Ciccarelli • 23/12/2017 • Lavoro, economia & finanza nel mondo • 449 Viste

Il Bitcoin ha bruciato un quarto del suo valore in 24 ore. I prezzi della criptovaluta sono in calo sotto gli 11 mila dollari: dal suo picco il Bitcoin ha perso 121 miliardi di dollari di valore di mercato. Domenica scorsa il Bitcoin ha superato i 19.800 dollari. Ieri a New York viaggiava intorno a 15.500 dollari prima di crollare e perdere il 25% . In soli cinque giorni la «moneta virtuale» ha perso più del 35%. Anche i future di Bitcoin se la passano male. Quello in scadenza a gennaio, lanciato domenica da Cme Group , ha ceduto il 16% e vale 12.820 dollari. Il contratto lanciato il 10 dicembre da Cboe è sceso del 16,5% a 12.760 dollari. Cme ha sospeso dagli scambi il contratto per eccesso di ribasso. Questa dinamica, tipica di una «bolla», sembra essere stata favorita da un attacco «hacker» a una piattaforma che tratta la criptovaluta in Corea del Sud e da una indagine interna da parte dell’americana Coindesk.

Tra i giochi speculativi in corso sul Bitcoin due casi vanno segnalati. Il valore delle azioni di una piccola azienda statunitense di bibite analcoliche, Long Island Iced Tea Corp, è aumentato del 432% dopo aver cambiato il nome in «Long Blockchain Corporation». Il blockchain è la tecnologia alla base del Bitcoin. Questa è stata l’ultima mossa realizzata da oscure società che hanno cavalcato la bolla. In settimana il valore delle azioni di una società precedentemente conosciuta come SkyPeople Fruit Juice è aumentato di oltre il 200% dopo che un popolare giornalista televisivo che si occupa di finanza ha sottolineato che aveva cambiato il suo nome in Future FinTech e ha detto che la sua fortuna dipendeva dal Bitcoin.
Il presidente della Banca d’Inghilterra Mark Carney sostiene di non considerare al momento il Bitcoin come un problema per la stabilità finanziaria.: «Non è strettamente collegato al sistema finanziario tradizionale – sostiene – È più simile a un rischio di tipo azionario». Si sta comunque diffondendo l’idea di un inasprimento delle regole sulle offerte iniziali di criptovalute. La Francia proporrà che il G20 discuta la regolamentazione del Bitcoin l’anno prossimo. Lo ha detto ieri il ministro delle finanze Bruno LeMaire: «Evidentemente esiste un rischio di speculazione. Dobbiamo esaminare questo aspetto e vedere come affrontarlo insieme a tutti gli altri membri del G20».

Il Financial Conduct Authority, l’ autorità che regola l’attività i 56 mila imprese di servizi e mercati finanziari nel Regno Unito, ha lanciato un allarme a proposito delle offerte iniziali di monete metalliche (ICO) che usano criptovalute per raccogliere fondi per le start up. Gli investitori in Ico pagano in criptovalute come il bitcoin e ricevono in cambio una «moneta» invece delle azioni della società. Anche Paris Hilton ha associato la propria immagine all’ICO per una promozione. La Financial Conduct Authority ha avvertito i consumatori che potrebbero perdere il loro denaro in investimenti speculativi ad alto rischio.

FONTE: Roberto Ciccarelli, IL MANIFESTO

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