La Casa bianca pubblica il vademecum: Medicaid solo per i poveri «che se lo meritano»

Esclusi disabili, disoccupati, donne incinte, ovvero le categorie protette dall’Obamacare

Marina Catucci • 14/1/2018 • Internazionale, Salute & Politiche sanitarie, Welfare & Politiche sociali • 537 Viste

Stati uniti. La Casa bianca pubblica il vademecum per gli Stati che intendono applicare la riforma sanitaria: sì alla copertura dei più disagiati ma solo se utili alla comunità

L’amministrazione Trump prosegue con lo smantellamento dell’Obamacare: la Casa bianca ha emanato una guida per consentire agli Stati di concedere il Medicaid, una basica copertura sanitaria statale per i più poveri, ma non per tutti: è prevista solo per chi ha un lavoro, va a scuola o partecipa a forme approvate di «impegno comunitario».

Una proposta di questo tipo era stata sempre rifiutata dall’amministrazione Obama, in quanto esclude dal Medicaid i disabili, le donne incinte e gli anziani, vale a dire proprio le persone per cui il Medicaid era stato istituito.

Le nuove regole di Trump sono arrivate mentre dieci Stati tra i più conservatori chiedevano di includere clausole di questo tipo per restringere la copertura sanitaria «a chi se lo merita». E tra Arizona, Arkansas, Indiana, Kansas, Kentucky, Maine, New Hampshire, Carolina del Nord, Utah e Wisconsin, il Kentucky è stato il primo ad adottare il nuovo corso.

Gli Stati che vogliono abbandonare le regole di Medicaid usate fino ad ora e abbracciare le nuove dovranno avere un permesso federale e ricorrere a un processo noto come «1115 deroghe». Per poter beneficiare di una deroga, uno Stato deve fornire una giustificazione convincente sul fatto che il suo esperimento «promuova gli obiettivi» della legge, ossia quelle di Medicaid.

Negli Stati che adotteranno il nuovo corso ci saranno aggiustamenti caso per caso, elemento che spinge molti critici a immaginare che gli effetti investiranno le categorie più vulnerabili e si creeranno complicazioni burocratiche infinite.

In Kentucky, ad esempio, i cittadini saranno obbligati a segnalare i cambiamenti di reddito entro dieci giorni, ma per i lavoratori a basso salario – come i camerieri con salari che dipendono dalla discrezionalità delle mance – «ci sarà di che impazzire», ha dichiarato Cara Stewart del Kentucky Equal Justice Center.

FONTE: Marina Catucci, IL MANIFESTO

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