A Bardonecchia doganieri francesi irrompono nella sede dei medici che aiutano i migranti

Non era mai accaduto ed è verosimile che diventi un caso diplomatico l’irruzione di cinque uomini della dogana francese nella sede dell’associazione Rainbow for Africa

MARIA TERESA MARTINENGO • 31/3/2018 • Immigrati & Rifugiati • 544 Viste

Non era mai accaduto ed è verosimile che diventi un caso diplomatico l’irruzione di cinque uomini della dogana francese, questa sera (30 marzo) intorno alle 19, nella base di «Freedom Mountain» a Bardonecchia, dove medici e infermieri dell’associazione Rainbow for Africa con mediatori culturali del Comune, pagati con fondi del ministero dell’Interno, assistono i migranti che mettono a rischio la loro vita nel tentativo di passare oltreconfine.

La pattuglia, diversamente da altre volte, quando aveva riaccompagnato i migranti in Italia, scaricandoli davanti alla base che si trova alla stazione di Bardonecchia, è entrata – hanno raccontato i testimoni – con atteggiamento imperioso nel locale accompagnando un giovane migrante. Gli agenti hanno intimato ai presenti di allontanarsi, mostrando le armi che avevano addosso. Il gruppo aveva con sé un giovane migrante, probabilmente ritenuto un corriere della droga: il ragazzo è stato portato nel bagno dove gli agenti gli hanno fatto l’esame delle urine.

Mentre i doganieri francesi erano occupati con il giovane, gli operatori hanno chiamato la polizia e il sindaco di Bardonecchia, subito accorsi. I nostri agenti hanno fatto uscire i doganieri francesi. «Non avevano il diritto di entrare – ha detto il sindaco Francesco Avato -, nessun poliziotto italiano si sarebbe permesso di fare la stessa cosa in Francia». La vicenda è al vaglio delle nostre autorità.

Fonte: MARIA TERESA MARTINENGO, La Stampa

 

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