Elezioni amministrative. Altro balzo della Lega ai ballottaggi, il Pd crolla nelle roccaforti rosse

Salvini esulta. Il M5S prende Imola e Avellino, perde Ragusa. Di Maio: Davide batte Golia

Dino Martirano • 25/6/2018 • Politica & Istituzioni • 361 Viste

ROMA. Affluenza in caduta libera (dal 60,4% del primo turno al 47,6%), vince il centrodestra in tutta Italia, il M5s segna due punti a Imola e a d Avellino ma non convince, il Pd crolla in tutte le roccaforti rosse a partire da Siena, Pisa, Massa e Terni. Tutto sommato, dunque, tiene l’alleanza giallo verde di governo. Nella coalizione di centro destra si fanno già nuovi conti tra i voti che separano la Lega da Forza Italia mentre nel Pd si avvicina sempre di più la resa dei conti per un partito sull’orlo del baratro.

Le sfide tra il centrodestra e il centrosinistra sono state combattute fino all’ultimo voto, con gli elettori Cinque Stelle che, in molti casi, hanno fatto la differenza nei 75 ballottaggi (più il 76° nel terzo municipio di Roma) celebrati nell’ultima domenica di giugno. Il M5S vince con la sinistra (ad Imola e ad Avellino) ma perde tutti i confronti con il centrodestra a partire da Terni e da Ragusa. «Davide ha di nuovo battuto Golia», ha commentato Luigi Di Maio, mentre Matteo Salvini parla di «storiche vittorie della Lega».

È lunga la lista dei comuni amministrati dal centrosinistra che ora passano di mano grazie all’affermazione dei candidati di centrodestra: Sondrio (Marco Scaramellini), Siena (Luigi De Mossi), Massa (Francesco Persiani), Pisa (Michele Conti), Terni (Leonardo Latini), Cinisello Balsamo, Sarzana, Ivrea, Viterbo (Giovanni Maria Arena), Spoleto e Imperia (Claudio Scajola).

C’era attesa per la sfida di Avellino, dove il candidato del centrosinistra, Nello Pizza, è stato sconfitto dal grillino Vincenzo Ciampi sponsorizzato da Luigi Di Maio e dal sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia che qui, la sua città, si è addirittura prestato per fare il rappresentante di lista nella scuola «Luigi Perna». A Ragusa, invece, i grillini hanno perso il municipio che amministravano da 5 anni sconfitti dal centrodestra. Invece, a Imola, storica roccaforte del centro sinistra e del Pd, la candidata grillina Manuela Sangiorgi ha vinto contro il centro sinistra sconfiggendo Carmela Cappello grazie, appunto, alla spinta della Lega. E la controprova, che contro il centrodestra vincente nulla può anche il M5S, arriva da Terni: qui Leonardo Lentini, grazie anche alla spinta personale di Matteo Salvini, aveva stravinto il primo turno (49,2%) e ieri ha regolato i conti con il grillino Thomas De Luca. Il M5S mantiene Acireale.

Il Pd, in una domenica elettorale tutta da dimenticare, si consola ad Ancona (dove Valeria Mancinelli, sindaco uscente, supera i 60%), a Brindisi (dove Riccardo Rossi strappa il municipio al centrodestra), a Fiumicino (qui il sindaco uscente Esterino Montino batte lo sfidante Mario Baccini), a Salsomaggiore e a Teramo. Al Nord, oltre la vittoria di Sondrio, il centrodestra è prevalso in Veneto ad Adria, Bussolengo, San Donà del Piave e Martellago. A Imperia, l’ex ministro dell’Interno di Forza Italia Claudio Scajola ha vinto il «derby» contro il candidato del governatore ligure Giovanni Toti.

FONTE: Dino Martirano, CORRIERE DELLA SERA

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