Vigili in spiaggia contro gli abusivi a Forte dei Marmi sponsorizzati dai privati

In Versilia il primo Comune che assume stagionali grazie al crowdfunding: raccolti 163mila euro “Hanno contribuito anche stranieri e pensionati”

laura montanari • 11/6/2018 • Paure, conflitti, sofferenze urbane • 649 Viste

Si vedono già camminare lungo la spiaggia levigata di Forte dei Marmi: stessa divisa, ma pantaloni corti. In Versilia debuttano venti vigili urbani stagionali sponsorizzati dai privati. O meglio: pagati dai negozianti, dai balneari, dagli agenti immobiliari, dagli ambulanti del celebre mercato del mercoledì e della domenica, dalla gente qualunque, compresi i pensionati e i turisti russi. «C’è una signora che ha versato 30 euro, un’altra 40: ho apprezzato l’aiuto di tutti » , racconta il sindaco Bruno Murzi, a capo di una lista civica.

Si chiama “operazione sicurezza” e punta a cancellare o almeno a ridurre drasticamente quel suk di merci contraffatte vendute per lo più da ambulanti africani e acquistate dai vacanzieri fra tende e ombrelloni esclusivi. Dalle false scarpe Nike ai falsi giubbotti Patagonia, dalle false borse di Prada, Gucci, Dolce & Gabbana ai falsi occhiali di Dior e di molti altri marchi. E ancora orologi Cartier e Rolex taroccati, costumi e teli da bagno, bigiotteria mista, massaggiatrici cinesi, eccetera. « Siamo fra i primi in Italia ad applicare la legge 50 del 2017, che consente una deroga nell’assunzione degli stagionali se il Comune ottiene finanziamenti esterni » , spiega Andrea Mazzoni, assessore al Bilancio.
Obiettivo, non solo scoraggiare il mercato illegale sulla spiaggia, ma occuparsi in generale della sicurezza, multe comprese: « Avremo per la prima volta un turno di pattuglia notturno in giro per la città » , spiegano dal Comune. Il sindaco, grazie al crowdfunding — «abbiamo spedito lettere agli abitanti e alle categorie con il nostro Iban » — ha raccolto 163mila euro, e con quelli sono stati assunti venti vigili da giugno a settembre. «Il nostro obiettivo non è mettere sceriffi in spiaggia, ma scoraggiare quel commercio illegale con serrati controlli che possono far scattare sanzioni e sequestri», promette Murzi.
«Le borse contraffatte sono un giro d’affari impressionante — riprende il sindaco — al Forte le vendono fino a 200 euro l’una, mentre mi dicono dalla Finanza, che le stesse borse altrove si trovano a 50». Anche i venditori abusivi sanno cogliere le occasioni. Anni di proteste e di controlli lungo la costa non sono mai riusciti a estirpare il fenomeno malgrado gli interventi delle altre forze dell’ordine. Ancor meno ci sono riuscite le indagini che hanno provato a seccare le fonti di quel commercio risalendo ai produttori. Adesso la giunta Murzi ci riprova con un potenziamento record per il Forte: i venti stagionali sponsorizzati si aggiungono ai 24 fissi e agli altri (consueti) otto stagionali, per un territorio di 9 chilometriquadrati. Diversi Comuni guardano con interesse all’esperimento versiliese: «Ci chiamano in tanti», dice Mazzoni. A Firenze, per esempio, stanno mettendo a punto un progetto analogo: 16 vigili a tempo determinato per pattugliare le strade del centro vicino al Duomo e alla stazione di Santa Maria Novella. In questo caso lo sponsor è unico, la fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Nella zona di San Lorenzo, invece, sono gli ambulanti che raccolgono fondi per garantire più sicurezza al mercato e metterlo al riparo da abusivi e borseggiatori.

Fonte: laura montanari, LA REPUBBLICA

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