Ceuta, 800 migranti saltano la barriera, 132 feriti da Guardia Civil e filo spinato

Spagna. Ottocento migranti senza documenti e provenienti da paesi subsahariani hanno assaltato ieri mattina all’alba la barriera dell’enclave iberica

Ruggero Scotti * • 27/7/2018 • Immigrati & Rifugiati • 466 Viste

Ottocento migranti senza documenti e provenienti da paesi subsahariani hanno assaltato ieri mattina all’alba la barriera dell’enclave spagnola di Ceuta. In 602 sono riusciti a scavalcare la doppia recinzione di filo spinato alta sei metri e lunga 8,4 chilometri che separa il territorio spagnolo da quello marocchino.

In un centinaio sono stati respinti e bloccati sul suolo marocchino. Una volta scavalcato i migranti hanno provato a resistere con sassi, pali, calce viva, torce contro la Guardia Civil spagnola e la polizia marocchina.

Sono rimasti feriti 132 migranti che hanno ricevuto l’assistenza dei volontari della croce rossa spagnola. Alcuni di loro sono finiti all’ospedale perché presentavano ferite e fratture più gravi dovute alla barriera di filo spinato. Anche ventidue di poliziotti sono rimasti feriti.

Alcuni di loro sono stati colpiti dai pali usati per divellere il filo spinato, altri hanno accusato problemi respiratori dovuti alla calce viva lanciata e altri ancora hanno riportato ustioni. L’assalto è avvenuto nella zona di Finca Berrocal, fra le più vulnerabili della recinzione grazie a punti ciechi in cui le telecamere non rilevano persone in avvicinamento.

I migranti che sono riusciti a superare la barriera dopo aver baciato il suolo spagnolo hanno raggiunto il centro d’accoglienza locale che ha superato già la sua capienza massima.
Quello di ieri è il primo grande sconfinamento dal febbraio del 2017 quando oltre 500 migranti riuscirono a scavalcare la recinzione e a raggiungere Ceuta.

* Fonte: Ruggero Scotti, IL MANIFESTO

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