Ucciso con il veleno Kaos, il cane di Amatrice: “Trovò un ragazzo sotto le macerie”

Ucciso con il veleno Kaos, il cane di Amatrice: “Trovò un ragazzo sotto le macerie”

« Per Kaos Amatrice è stata la prima prova da cane soccorritore, era ancora in fase di addestramento. Vivo vicino a L’Aquila e quella notte siamo partiti pochi minuti dopo aver avvertito la scossa. Io, Kira, la femmina più esperta, e Kaos, che aveva solo un anno e tra le macerie, pur se poco pratico, si è distinto segnalando almeno due volte » , racconta Fabiano Ettorre, conduttore volontario dell’associazione Pivec Rescue Dog. Chissà se è stato un eroe, come molti dicono, oppure solo un generoso volontario. Certo è che poche ore dopo il terremoto Kaos era già sul campo e che due giorni fa il suo corpo senza vita è stato ritrovato nel giardino dell’abitazione del padrone.

Non sarà forse famoso come Camilla, la femmina di border collie del nucleo cinofili dei Vigili del Fuoco della Liguria alla quale il comune laziale ha dedicato una statua, ma il pastore tedesco morto in circostanze sospette — «quasi sicuramente un avvelenamento su cui i Carabinieri Forestali hanno aperto un’inchiesta» — per il suo padrone era il più valoroso degli animali. Il 40enne di Sant’Eusanio Forconese aveva denunciato la scomparsa sui social, poi il ritrovamento e un post su Facebook per esprimere la rabbia di una morte apparentemente incomprensibile che ha fatto il giro del mondo. « Ciao amico mio. Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina. Continua il tuo lavoro lassù, continua a cercare dispersi, a salvare vite umane». I resti del cane sono stati sepolti nello stesso giardino dove sono stati rinvenuti. «Non me ne voglio separare».

E non è il solo. « Kira, la compagna, non mangia e non si muove da due giorni. La sua morte ci ha distrutto, per fortuna resta la figlia Kora, una cucciola di due mesi». Di parlare di sospetti non vuole, soprattutto ora che è in corso l’indagine, ma certo — spiega — « di concorrenti ce ne sono sempre, anche tra allevatori. Non so cosa pensare, potrebbe anche essere un furto andato a male».

Fabiano non risponde alle critiche di chi sui social inizia a nutrire i primi sospetti sul suo reale coinvolgimento, insieme a Kaos e Kira, nel salvataggio di vite umane ad Amatrice. «Non ricordo il volto delle persone che abbiamo salvato, sono confuso, sicuramente insieme al gruppo Volontari Alto Aterno siamo riusciti a trovare un ragazzo ancora in vita, tutti i suoi parenti erano morti. Per lui, insieme ai soccorritori, abbiamo istituito una borsa di studio. In quel momento Kaos era insieme a un pastore belga malinois».

A questi animali coraggiosi ora il sindaco di Amatrice vorrebbe dedicare una giornata nazionale. «Non ci sono parole per commentare la vicenda del nostro amico Kaos — spiega Filippo Palombini — per lui e per tutte le creature che non si sono risparmiate per aiutarci vorrei istituire “la giornata degli animali da soccorso”, da celebrare qui ad Amatrice insieme ad Animalisti Italiani Onlus».

L’associazione ha già raccolto l’offerta: « Renderemo giustizia a un eroe, a cui noi tutti dobbiamo tanto. Siamo lieti di affiancare il Comune », spiega il presidente Walter Caporale che in una nota conclude: «È vergognoso che in Italia non vi siano controlli rigorosi per chi acquista veleni o fitofarmaci, per i quali deve essere obbligatorio la vendita solo dietro prescrizione. L’uso di bocconi avvelenati contro gli animali è purtroppo cosa di tutti i giorni laddove il randagismo è diventato un’emergenza o semplicemente odio verso animali».

* Fonte: Benedetta Perilli, LA REPUBBLICA



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