Comincia a Lecce “Democrazia è”, le giornate del lavoro della Cgil

Una quattro giorni per parlare di lavoro (e non solo) ospitate per il terzo anno consecutivo a Lecce

Nina Valoti * • 14/9/2018 • Sindacato • 190 Viste

Le “Giornate del lavoro” della Cgil sono oramai un appuntamento fisso della ripresa di settembre.

Una quattro giorni per parlare di lavoro (e non solo) ospitate per il terzo anno consecutivo a Lecce, dimostrando l’attenzione del sindacato per il Sud e le tematiche legate al mezzogiorno.

Quest’anno l’appuntamento arriva a soli quattro mesi dal congresso più incerto della storia della Cgil, quello che dovrà individuare il successore di Susanna Camusso alla guida del più grande sindacato italiano.

La corsa a tre fra Vincenzo Colla, Maurizio Landini e Serena Sorrentino (questi i tre “papabili” a meno di sorprese) è così incerta che l’organizzazione si è giustamente tenuta alla larga da inserire nel programma qualsiasi riferimento alle questioni interne, come da tradizione comunque dell’appuntamento settembrino. Sebbene i primi due e più quotati indiziati al posto di segretario generale avranno la possibilità di intervenire in quanto segretari confederali.

“Democrazia è”: ecco il titolo, non casuale, della manifestazione che avrà al centro i temi del lavoro, dei diritti e delle grandi trasformazioni sociali ed economiche.

La manifestazione, partita con l’inaugurazione alla presenza del presidente della regione Puglia Michele Emiliano ha poi visto la presentazione da parte di Susanna Camusso e Vincenzo Vita (presidente dell’Archivio audiovisivo del movimento operario e democratico, Aamod) della mostra fotografica su “Giuseppe Di Vittorio. Eroe del lavoro” (a seguire la proiezione, sempre nel Castello, del documentario di Carlo Lizzani e Francesca Del Sette «Giuseppe Di Vittorio. Voci di ieri e di oggi»).

Il dibattito clou è però sicuramente quello del 14 settembre. Alle 19.30 a palazzo dei Celestini sul tema “Nuove politiche industriali” si confronteranno il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, Maurizio Landini e (ma la presenza è in forse) il vicepremier e ministro del lavoro e sviluppo Luigi Di Maio. Tra gli altri protagonisti dei dibattiti anche il ministro Paolo Savona, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

Anche quest’anno alcune “lectio magistralis” su temi di strettissima attualità (salute della democrazia politica, sovranismo, populismo, libertà) saranno tenute dai professori Luciano Canfora, Donatella Di Cesare, Carlo Galli e Gian Luigi Gessa, e dal filosofo e regista Raoul Martinez.

Previste poi altre due mostre – “80° leggi razziali’ e quella virtuale ‘Bibliomarx’ – oltre 20 proiezioni tra film, documentari e cortometraggi; 7 concerti in piazza (Rosalia De Sousa, Banana Swing, Io te e Puccia, La Municipal, Le train Manouche, Rewind e Alla Bua).

La manifestazione si concluderà domenica con l’intervista di Marco Damilano (direttore de L’Espresso) al segretario generale Susanna Camusso in piazza sant’Oronzo.

* Fonte: Nina Valoti, IL MANIFESTO

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