Il Rapporto sui diritti globali sabato 16 marzo all’ARCI Bellezza di Milano

È un mondo alla rovescia quello in cui le Organizzazioni Non Governative, che si organizzano e si adoperano per salvare vite umane, viene criminalizzato, ostacolato, calunniato, inquisito

redazione DG • 7/3/2019 • Contenuti in copertina, Rapporto 2018 • 353 Viste

È un mondo alla rovescia quello in cui le Organizzazioni Non Governative, che si organizzano e si adoperano per salvare vite umane, viene criminalizzato, ostacolato, calunniato, inquisito.
È un mondo alla rovescia quello in cui viene boicottato, denigrato, costretto a chiudere, addirittura arrestato, chi, come il sindaco Mimmo Lucano a Riace, il parroco don Massimo Biancalani a Pistoia, Baobab experience di Roma e i mille centri di accoglienza diffusi sul territorio e spesso autofinanziati, prova a fare la propria piccola parte per accogliere i bisognosi, contribuendo anche a stemperare le tensioni sociali.
È un mondo alla rovescia quello in cui il razzismo spesso promana dall’alto, dalle stesse istituzioni, da responsabilità di governo, attraverso norme che alimentano discriminazione, come il recente “decreto sicurezza”, e mediante linguaggi violenti e produzione d’odio nei media e nei social.
È un mondo alla rovescia quello in cui viene chiamata “decoro urbano” la vera e propria guerra contro i poveri portata avanti a colpi di ordinanze e di operazioni di polizia da sindaci bipartisan di molte città.
È un mondo alla rovescia quello in cui i responsabili della crisi globale sono stati premiati, con enormi risorse devolute a sostegno del sistema bancario e finanziario, facendo invece pagare il costo della crisi a chi vive di lavoro, ai ceti medi, ai pensionati, ai più poveri.
È un mondo alla rovescia quello in cui le diseguaglianze crescono senza freno e i lavoratori sono impoveriti, mentre si continua a drenare la ricchezza sociale verso l’alto.
È un mondo alla rovescia quello in cui si svuotano diritti costituzionali come la sanità e l’istruzione pubbliche, depauperandone e frustrandone le professionalità, spostando risorse sul privato e producendo leggi che lo favoriscono, a discapito degli interessi di cittadini, collettività e bilanci pubblici.
È un mondo alla rovescia quello in cui il tardivo e ancora troppo limitato Accordo di Parigi sul riscaldamento globale viene contrastato dal Paese – gli Stati Uniti – che del disastroso cambio climatico in atto è tra i suoi massimi responsabili.
È un mondo pericolosamente rovesciato quello in cui crescono le spese militari e la produzione bellica, si continuano a destabilizzare il Medio Oriente e tante altre aree, si disdettano i Trattati che limitano le armi nucleari…
E si potrebbe purtroppo continuare assai a lungo. Sono tanti, troppi e crescenti i fronti di crisi sociale, ambientale, economica, umanitaria. A fronte pure esistono, e anch’esse crescono, le controtendenze, le ricerche di alternativa, le buone pratiche “dal basso”, le culture critiche, ma sono ancora drammaticamente deboli, scollegate, poco invisibili e scarsamente incisive. Bisogna organizzarsi, con un #attocontrario per dare il proprio contributo, per piccolo che sia, a raddrizzare il mondo. Per farlo bisogna cominciare a pensarlo, a desiderarlo, a nominarlo e dettagliarlo, a praticarlo questo mondo nuovo, diritto e più giusto.

 

 

Qualche foto dell’evento

 

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