Ronde razziste armate anti migranti sulla frontiera Usa-Messico

America First. L’Fbi arresta un miliziano. Un fenomeno in crescita, legittimato dal presidente Trump

Marina Catucci * • 23/4/2019 • Diritti umani & Discriminazioni, Immigrati & Rifugiati • 218 Viste

NEW YORK. L’Fbi ha arrestato un membro di una milizia armata, la United Constitutional Patriots, impegnata in ronde, e che la settimana scorsa ha arrestato centinaia di migranti al confine tra gli Usa e il Messico.

La notizia dell’arresto del miliziano è stata divulgata dall’ufficio del procuratore generale del New Mexico, il quale ha reso noto il nome dell’uomo, Larry Mitchell Hopkins, che deve ora vedersela con l’accusa, da parte dei federali dell’ufficio di Albuquerque, di possesso di armi da fuoco e munizioni.

L’Fbi si é concentrata sull’operato dei miliziani a causa di alcuni video che questi avevano pubblicato online all’inizio della scorsa settimana, con lo scopo di mostrare i migranti catturati e detenuti da United Constitutional Patriots prima di consegnarli alla pattuglia di frontiera degli Stati uniti.

La polizia doganale e di frontiera, però, non ha mai amato particolarmente queste milizie che si autoinvestono di autorità e prendono autonomamente in mano la situazione, continuando ad affermare che quanto stanno facendo al confine sud degli Stati uniti d’America sia del tutto legale.

Negli Stati meridionali esistono sono diversi gruppi di milizie private che da anni pattugliano il confine ma è raro vedere filmati di uno di questi gruppi armati in azione; in quello pubblicato si vedevano migranti, comprese le famiglie con bambini, catturati e detenuti appena attraversato il confine, controllati a vista da persone in tuta militare completa, pistole ai fianchi, guanti e maschere nere. Gli uomini armati ordinavano ai migranti spaventati di fermarsi, li costringevano a sedersi per terra prima di chiamare la pattuglia di frontiera per consegnarli.

In almeno due video pubblicati sulla pagina Facebook del gruppo, un uomo in tenuta da ronda si è identificato verbalmente ai migranti come «Pattuglia di confine».

L’associazione per la difesa dei diritti civili Aclu ha definito «sequestro di persona» quello che hanno fatto e vogliono continuare a fare le milizie, e in molti vedono nella pubblicazione dei video il segno di quanto queste organizzazioni di estrema destra si sentano ora legittimate ad agire alla luce del sole, incoraggiate dalle dichiarazioni del presidente Trump, che proprio poche settimane fa aveva definito i migranti e i richiedenti asilo come appartenenti a bande di criminali e in definitiva «non persone ma animali».

* Fonte: Marina Catucci, IL MANIFESTO

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