Sentenza della Cassazione rende più difficile negare l’asilo politico
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Una sentenza della Cassazione assesta un altro colpo al giro di vite imposto da Matteo Salvini alla richieste di asilo. Accogliendo il ricorso di un profugo originari del Pakistan, i giudici della Suprema Corte hanno infatti stabilito che non bastano «generiche fonti internazionali» dalle quali risulterebbe l’assenza di conflitti nei Paesi di origine dei migranti per respingere una richiesta di protezione internazionale. Non solo; A ulteriore tutela del migrante, la sentenza affida proprio al giudice il compito di dimostrare come un eventuale rientro in patria del profugo non comporti rischi per la sua vita. I giudici evitino quindi – esorta la Cassazione – «formule stereotipate» e spieghino «sulla scorta di quali fonti» abbiano acquisito «informazioni aggiornate sul Paese di origine» dei richiedenti asilo. Particolare non secondario visto che, fino a oggi, spettava a quest’ultimo dimostrare di essere in pericolo in caso di rimpatrio forzato.
* Fonte: Leo Lancari, IL MANIFESTO
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