Ucraina. La protesta dei detenuti di Odessa si trasforma in rivolta

Accuse alla Guardia Nazionale di aver provocato l’incendio per stroncare la protesta in atto contro le condizioni di vita estreme nel penitenziario

Yurii Colombo * • 28/5/2019 • Carcere & Giustizia, Internazionale • 265 Viste

La protesta dei detenuti del carcere di Odessa N.51, iniziata già cinque giorni fa per denunciare le condizioni di vita nel penitenziario, si è trasformata da ieri pomeriggio in vera e propria ribellione.

Secondo quanto riporta l’agenzia moscovita Interfax «la protesta avrebbe assunto un carattere di insorgenza quando sono stati rapite tre guardie carcerarie e tre paramedici». Secondo quanto è trapelato anche quattro secondini sarebbero stati feriti con armi rudimentali. Subito dopo, secondo il capo del servizio penitenziario statale ucraino Sergey Starenky, i rivoltosi avrebbero appiccato degli incendi nelle celle e costruito delle barricate.

«Approfittando della confusione 15 detenuti, tra cui alcuni reclusi per reati politici, sarebbero riusciti a evadere» ha aggiunto il funzionario. Secondo alcuni testimoni oculari sarebbero circa un centinaio i detenuti barricati nell’edificio.

Il giornale odessita Dumskaya informa inoltre che autompompe mobili e ambulanze sono state già rese operative al fine di spegnere l’incendio e portare in salvo eventuali feriti.

La protesta dei detenuti era iniziata la scorsa settimana in modo pacifico. I reclusi intendevano protestare per lo stato di abbandono delle celle e la cattiva qualità del vitto. Secondo il Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti che ha visitato le carceri ucraine nel 2018, la situazione al loro interno sarebbe «drammatica».

Per il Comitato il numero delle accuse per maltrattamenti rimane allarmante. La situazione della maggior parte delle strutture «è in costante deterioramento» mentre il sovraffollamento delle celle renderebbe «inumana» la vita dei detenuti. Che «continuano a essere tenuti in stanze comuni dove non esiste alcuno spazio privato e la dignità umana è calpestata», si legge nel rapporto.
In serata è stato reso noto che la Guardia nazionale dopo aver circondato l’edificio lo avrebbe assaltato liberando gli ostaggi e ponendo fine alla rivolta. Secondo il giornale ucraino Strana tra i detenuti ci sarebbe almeno un morto e molti feriti.

Gli avvocati difensori di alcuni degli insorti accusano ora la Guardia Nazionale di aver provocato criminalmente essa stessa l’incendio per poi poter adire a una prova di forza contro i rivoltosi. Secondo i legali un detenuto sarebbe morto dopo essersi tagliato le vene in segno di protesta, al momento dell’assalto delle forze speciali.

* Fonte: Yurii Colombo, IL MANIFESTO

photo: HOBOPOCC [CC BY-SA 3.0]

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