Friday for future chiude il vertice e annuncia ondata di scioperi a settembre

Friday for future chiude il vertice e annuncia ondata di scioperi a settembre

E promettono di tornare in piazza dal 20 al 27 del prossimo mese

Si è concluso ieri a Losanna il primo vertice internazionale organizzato dagli attivisti del Fridays for Future, che adesso hanno anche un «programma» politico in tre punti da presentare ai governi del pianeta: garantire giustizia ed equità climatiche, mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali, ascoltare la scienza. L’evento è durato 5 giorni, vi hanno partecipato oltre 500 tra ragazzi e ragazze provenienti da ben 38 Paesi, compresa Greta Thunberg. Fra di loro c’è chi ha raggiunto la città svizzera in autobus, chi in treno e chi persino in bicicletta. Scelte dettate dalla volontà di ridurre al minimo anche le inevitabili emissioni inquinanti sprigionate da questo «pellegrinaggio green». Ennesima – anche se del tutto simbolica – dimostrazione che l’impegno di questi giovani per le tematiche ambientali è tutt’altro che una moda passeggera, anzi.

Dal vertice è emerso chiaramente come gli incontri volti al confronto e allo scambio di idee e le mobilitazioni di piazza diventeranno ben presto una costante con cui i governi del mondo dovranno misurarsi. Già per il prossimo settembre è stata programmata quella che secondo i giovani attivisti «sarà la più grande mobilitazione di massa per il clima mai vista nella storia». La scelta di settembre non è casuale. Le manifestazioni di piazza – in programma dal 20 al 27 del prossimo mese – coincideranno infatti con il summit delle Nazioni Unite sul clima. L’occasione ideale per i giovani del Fridays for Future per far sentire la propria voce.

Fridays For Future rimane infatti fuori dai partiti, non ne appoggia nessuno e non vuole diventarne uno, assicurano gli attivisti riuniti a Losanna. L’intenzione – da come si può leggere dai loro comunicati – è quella di far pressioni sui partiti già esistenti affinché affrontino seriamente le questioni legate al cambiamento climatico.

* Fonte: Alessandro Gorini, IL MANIFESTO



Related Articles

Una settimana lunga cento anni

Malatesta lo aveva annunciato: «La rivoluzione è scoppiata!». La storia dei sette giorni del 1914 capaci di lasciare, nell’anconetano e nella Romagna, una traccia profonda nell’immaginario popolare: il proletariato sfiora la Rivoluzione Sociale

Katowice, la sfilata pacifica per «salvare il pianeta»

Cop24. Migliaia di persone manifestano contro il carbone, grande protagonista della Cop24

Giovanni Falcone, avversato da vivo e glorificato da morto

L’ultima volta che ho incontrato Giovanni Falcone è stato il 21 febbraio del ’92. Nell’aula magna della facoltà  di Giurisprudenza dell’Università  di Palermo si presentava la ricerca del Centro Impastato sui processi per omicidio, pubblicata nel volume Gabbie vuote , con un mio saggio sul maxiprocesso.

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment