Napoli. Ambulante del Bangladesh «lapidato» da una banda di minorenni

Napoli. L’uomo è ricoverato all’ospedale Cardarelli, dove è stato operato

Adriana Pollice * • 14/8/2019 • Diritti umani & Discriminazioni, Immigrati & Rifugiati, Osservatorio razzismo & discriminazioni • 100 Viste

Erano andati a vendere cover di cellulari e occhiali da sole sul Lungomare di Napoli, domenica sera. Intorno a mezzanotte in via generale Orsini, a due passi dai grandi alberghi, due uomini del Bangladesh sono stati lapidati da una banda di ragazzini.

Il primo, 42 anni, ha riportato solo delle escoriazioni al gomito e al fianco ma il più giovane, di 39 anni, è stato ricoverato all’ospedale Cardarelli in gravi condizioni: trauma cranico e fratture multiple al volto, ha già subito due interventi e oggi dovrà essere sottoposto a un terzo per una frattura alla mandibola. I due uomini stavano tornando verso casa, nella zona dei Quartieri Spagnoli, ma una gang di una decina di ragazzi, la maggior parte tra i 15 e i 17 anni, ha iniziato a infastidirli: uno della gang ha rubato una cover dalla bancarella, quando gli è stato chiesto di pagare o restituirla è scattata l’aggressione.

Si sono accaniti in modo brutale, colpendo ripetutamente uno dei due immigrati alla testa: l’uomo, a due giorni di distanza, aveva ancora il viso tumefatto, la necessità di tre interventi per le fratture della mandibola e dell’arcata sopraccigliare, lividi ed escoriazioni sul resto del corpo.
L’assessora ai Diritti di cittadinanza del comune, Laura Marmorale, ieri mattina è andata in ospedale: «Non corre pericolo di vita ma è ancora molto debole, mi ha più volte detto “fa male, fa male”. L’aggressione è stata talmente feroce che è arrivato con i vestiti laceri e senza scarpe. I familiari degli altri pazienti hanno dato una mano per le prime necessità perché non ha parenti a Napoli che lo possano aiutare. Abbiamo attivato gli operatori del comune per consegnarli tutto quello che serve». E il sindaco, Luigi de Magistris: «Non si può affermare con certezza che si sia trattato di un fenomeno di razzismo ma sicuramente di un grave atto di bullismo, un’aggressione a chi è più debole o è stigmatizzato come tale. La propaganda di una certa politica ci consegna i migranti come le figure più marginali della nostra società. Gli saremo vicino anche avvalendoci dei mediatori culturali».

La questura sta visionando le telecamere per individuare la «paranza» entrata in azione che, da una prima ricostruzione, potrebbe essersi dileguata verso i Quartieri Spagnoli o il Pallonetto di San Lucia. L’area del Lungomare è una delle preferite dalle gang giovanili. La scorsa settimana gli agenti della stessa zona hanno arrestato quattro minorenni, di età compresa tra i 14 e i 15 anni, responsabili di tentata rapina e porto abusivo di arma bianca: sono accusati di aver aggredito all’interno della Villa Comunale (proprio accanto al Lungomare) una turista georgiana, minacciandola con un coltello a serramanico alla gola per strapparle la borsa. Addosso avevano due cellulari rubati.

* Fonte: Adriana Pollice,  IL MANIFESTO

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