Russia. Panico Chernobyl per incidente nucleare in Siberia

Sono 180 mila gli abitanti della zona a rischio intorno al sito militare dove c’è stata l’esplosione. Nella notte arriva da Mosca équipe medica anti contaminazioni. Autorità ambientale ammette: radiazioni 16 volte oltre la norma

Yurii Colombo * • 14/8/2019 • Ambiente, Territorio e Beni comuni, Guerre, Armi & Terrorismi, Internazionale • 238 Viste

MOSCA. A Severodvinsk, città della Russia sub-artica nella provincia di Archangelsk in Siberia, è allarme radioattività. Un vero e proprio panico si sta diffondendo in città dopo che ieri mattina l’Amministrazione settentrionale per l’idrometeorologia e il controllo ambientale russo ha riferito che i sistemi automatizzati di monitoraggio delle radiazioni in 6 degli 8 quartieri di Severodvinsk hanno registrato un livello di radioattività 16 volte maggiore rispetto ai valori normali.

Sono le prime notizie che i 180 mila cittadini di Severodvinsk ricevono sulla situazione del tasso di radioattività dell’aria da parte della autorità centrali dopo cinque lunghi giorni. I dati diffusi ieri non fanno che confermare quanto sta denunciando Greenpeace Russia sin dall’8 agosto, quando il ministero della Difesa russo aveva informato con un succinto comunicato che 7 persone (tra cui sembra 5 scienziati) erano rimaste uccise nella regione di Archangelsk a causa di un’esplosione durante i test su un reattore nucleare. L’esplosione si sarebbe verificata su una piattaforma offshore durante i test su un razzo con una fonte di energia a radioisotopi.

Tra la popolazione locale la notizia dell’evacuazione ha creato panico: molte famiglie nel timore che si possa ripetere la tragedia di Cernobyl stanno abbandonando le loro case trasferendosi da parenti in altre province. E sembra che i loro timori non siano campati in aria.

Già oggi all’alba, secondo quanto informa l’agenzia di stampa Belomorkanal, i residenti del villaggio di Nenoks, località adiacente al sito in cui è avvenuta l’esplosione, verranno evacuati con un treno speciale. La notizia è stata confermata dagli abitanti del paese con messaggi sui social network. I residenti raccontano di essere stati avvertiti dalle autorità militari che oggi alle cinque del mattino dovranno essere pronti ad abbandonare le loro case.

Il giornale locale Dvina Segodnya riporta anche che una decina di medici sarebbero giunti nella zona contaminata da Mosca la scorsa notte. Secondo il giornale i medici sarebbero giunti nella zona di Shchukinskaya, dove si trovano centri medici per lo studio delle conseguenze di malattie oncologiche.

L’incidente sta anche diventando inopinatamente oggetto della guerra fredda 2.0 che ancora oppone Mosca a Washington. Donald Trump ha diffuso un messaggio in cui afferma che «gli Stati Uniti hanno molte informazioni sul test nucleare fallito in Russia».

Secondo il presidente americano gli Usa disporrebbe di tecnologie simili «seppur molto più avanzate». Il New York Times nel confermare le tesi di Trump, afferma che quanto avvenuto in Russia sarebbe stato effettivamente un test fallito su un missile da crociera a propulsione nucleare in un sito dove vengono regolarmente effettuati collaudi di missili balistici intercontinentali.

La girandola di notizie e indiscrezioni che si accavallano in queste ore ha spinto il Cremlino a intervenire con un appello alla popolazione a tenere i nervi saldi e ad avere fiducia nelle versioni fornite dalle autorità. Il portavoce ufficiale del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha dichiarato che «l’organizzazione che ha condotto i test ha già spiegato le cause dell’incidente che con nostro grande rammarico ha portato alla morte eroica di alcuni nostri concittadini».

Peskov ha aggiunto che l’affermazione di Trump, secondo cui gli americani hanno tecnologie simili, non è nuova per gli organi di sicurezza russi. «Nel corso dell’ultimo anno, ci sono state diverse dichiarazioni di funzionari statunitensi, tra cui alcuni militari, in cui si affermava che programmi di ricerca simili sono stati condotti negli Stati Uniti. E sarebbe strano se un Paese, una potenza mondiale che spende per la difesa più denaro più di tutti gli altri Paesi del mondo, non fosse impegnata in tali progetti», ha detto Peskov ai giornalisti.

Secondo il portavoce del Cremlino, tuttavia, i missili russi sarebbero assai più efficienti: «Il nostro presidente ha ripetutamente affermato che gli sviluppi russi in questo settore sono molto più avanzati di quelli di altri Paesi», ha detto Peskov. Un’affermazione piuttosto bizzarra, visto l’incidente nucleare occorso l’8 agosto è solo l’ultimo di una serie di cui si ha notizia, tutti avvenuti negli ultimi mesi in Russia.

* Fonte: Yurii Colombo, IL MANIFESTO

 

photo: Immagine di Gerd Altmann da Pixabay

 

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