Concorso per 50mila docenti: entro un anno assunti 24mila precari

Istruzione. Intesa tra il ministro Fioramonti (Miur)-sindacati. E nella nota di aggiornamento al documento di economia e finanza si parla di 17 mila assunzioni nelle scuole dell’infanzia e materne

Mario Pierro * • 2/10/2019 • Istruzione & Saperi, Lavoro, economia & finanza • 107 Viste

Intesa tra i sindacati della scuola e il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti su un concorso straordinario che porterà all’assunzione di circa 24 mila precari in servizio da almeno 36 mesi (su 70 mila) entro settembre 2020. Annunciato anche un concorso ordinario per oltre 25 mila posti. Le assunzioni saranno complessivamente 50 mila. Una parte, comunque significativa, del precariato esistente nella scuola italiana. Non accadeva dal 2012.

L’intesa siglata ieri al ministero dell’Istruzione a Roma annuncia anche un provvedimento legislativo sulle abilitazioni e sul reclutamento. E prevederà inoltre un concorso riservato per i direttori dei servizi generali oggi facenti funzioni (Dsga). E ci sarà un tavolo per risolvere la questione dei diplomati magistrali. Fioramonti si è impegnato a trasformare l’intesa in un decreto legge da presentare la prossima settimana in Consiglio dei ministri.

Il concorso straordinario abilitante prevederà una prova a test a risposta chiusa finale. Chi conseguirà un punteggio di 7/10 ed è in servizio il primo settembre 2020 con una supplenza al 30 giugno o al 31 agosto, frequenterà l’università per i 24 crediti formativi universitari, con un percorso formativo. Alla fine dell’anno scolastico sarà valutato da un Comitato di valutazione per essere abilitato. I primi 24 mila classificati saranno assunti. «L’accordo si basa su un’intesa iniziale di aprile di quest’anno che il governo precedente non era stato in grado di concludere – ha commentato Fioramonti – Dopo una battaglia molto ostica siamo riusciti a raggiungere un’intesa che dà un colpo forte al dilagare del precariato e garantirà oltre 50 mila insegnanti in cattedra che eviteranno agli studenti di rivivere la pesante esperienza di quest’anno in cui tante cattedre sono rimaste scoperte». L’impegno è fare partire «tutto il prima possibile».

Per Francesco Sinopoli (Flc Cgil) «quello raggiunto è un risultato importante: risponde agli obiettivi che ci eravamo dati all’inizio della trattativa che vedeva una stagione politica differente». «Devo dare atto al ministro – ha detto il segretario della Uil scuola Pino Turi – di aver saputo condurre una trattativa che rischiava di saltare. Abbiamo trovato una buona mediazione che soddisfa tutti, dà soluzioni ai precari e prospettive alla scuola». Per Maddalena Gissi (Cisl Scuola) «attraverso un concorso straordinario si danno, con l’intesa raggiunta oggi, due possibilità ai precari: oltre ai vincitori del concorso chi avrà ottenuto un punteggio idoneo potrà conseguire l’abilitazione per l’inserimento nelle future graduatorie». «Con questo accordo ci saranno più chance di stabilizzazione – ha commentato Rino Di Meglio, della Gilda, Il prossimo passaggio sarà l’apertura dei tavoli tecnici per l’avvio della trattativa per il rinnovo contrattuale». Per Elvira Serafini (Snals) «soddisfazione a metà» perché nell’intesa «non sono contemplate le esigenze di tutti e il problema del precariato viene affrontato solo in parte», spiega la segretaria Snals.

Dalla nota di aggiornamento al Def risulta inoltre che, entro l’anno, dovrebbe essere bandito un concorso per 16.959 mila posti nella scuola dell’infanzia e primaria.

* Fonte: Mario Pierro, il manifesto

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