Diritti globali, il 4 febbraio presentazione a Roma 17° rapporto

La questione climatica e ambientale – spiegano i curatori del rapporto – traversa un po’ tutti i capitoli di questo nuovo Rapporto sui diritti globali

Yahoo! Finanza • 29/1/2020 • Contenuti in copertina, Rapporto 2019 • 197 Viste

Roma, 28 gen. (askanews) – Cambiare il sistema, per rendere più giusto il presente e cambiare il futuro. Il 17° Rapporto sui Diritti Globali, curato da Associazione Società INformazioneOnlus, promosso da CGIL con l’adesione delle maggiori associazioni italiane impegnate sui temi dei diritti e pubblicato da Ediesse, ha quest’anno un tema centrale: quel diritto al futuro che milioni di giovani, ma anche cittadini di ogni età,stanno reclamando nelle strade di tutto il mondo. Un futuro che va garantito alle nuove generazioni, che sono in modo più marcato minacciate dall’evoluzione dei cambiamenti climatici, ancora insufficientemente contrastati, e che perciò va anche cambiato, perché il futuro che si prospetta mantiene caratteristiche di ingiustizia climatica e sociale. Il rapporto verrà presentato a Roma, presso la sede della Cgil nazionale, il prossimo 4 febbraio alle 11 con la partecipazione di Federica Brioschi, Associazione Antigone, Marco De Ponte, segretario generale ActionAid Italia, Ivana Galli, segretaria confederale CGIL, Gabriele Polo, responsabile comunicazione Cgil, Gianni Tognoni, segretario generale del Tribunale permanente dei Popoli e Sergio Segio, curatore del rapporto e direttore di Associazione Società INformazione.

La questione climatica e ambientale – spiegano i curatori del rapporto – traversa un po’ tutti i capitoli di questo nuovo Rapporto sui diritti globali. Per la sua drammatica centralità e urgenza, ma anche per evidenziare i nessi profondi che esistono tra economia, lavoro, politiche sociali, politiche globali, guerre, migrazioni e ambiente. Intrecci e interdipendenze che il Rapporto indaga, analizza e indica ormai da 17 anni e che ora trovano nel riscaldamento globale una delle manifestazioni più preoccupanti e distruttive. Da qui anche il titolo esortativo: Cambiare il sistema. È infatti quella l’urgente posta in gioco che emerge dalle analisi e dai dati contenuti nel volume. Si tratta di mettere concretamente in discussione un sistema che produce morte, destabilizzazione, guerre, diseguaglianze, povertà, devastazione ambientale,per costruire valide e concrete alternative.

Fonte: Yahoo! Finanza

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