Covid-19. A Berlino i negazionisti manifestano in migliaia

Germania. «Via le mascherine», oltre 18mila persone alla manifestazione con l’estrema destra. Ospite di eccezione: Robert Francis Kennedy Junior, nipote dell’ex presidente americano

Madi Ferrucci * • 30/8/2020 • Internazionale, Salute & Politiche sanitarie • 549 Viste

«Via le mascherine!»: questo il motto delle oltre 18mila persone che ieri mattina hanno affollato le strade di Berlino per protestare contro le misure di contenimento del Covid-19 volute dal governo Merkel.

La protesta è stata indetta dal movimento Querdenken 711 (Pensiero laterale), sotto la guida dell’imprenditore e aspirante sindaco di Stoccarda Michael Ballweg, che ha affermato di voler scendere in piazza per difendere «i diritti fondamentali e inconfutabili della Costituzione tedesca». «Oggi è la fine della pandemia, la giornata della libertà», ha più volte gridato Ballweg dal suo megafono, tra gli applausi dei manifestanti.

MIGLIAIA DI PERSONE si sono riunite sul viale Unter den Linden a Berlino per poi proseguire verso il parco del Tiergarten, in pieno centro.

Oltre a numerosi attivisti No vax, il corteo ha accolto tra le sue fila anche manifestanti appartenenti ad Afd e ad altre organizzazioni di estrema destra, come l’Npd (Partito Nazionaldemocratico di Germania appartenenti) e l’Identitär Bewegung (Movimento identitario), che hanno marciato indisturbati per la città fino alle prime ore del pomeriggio. Presenti anche slogan e bandiere legati ai cospirazionisti del movimento QAnon, noti per la loro complessa teoria delle coincidenze storiche che vede in Donald Trump il massimo difensore della lotta contro le demoniche élites mondiali.

TRA I PARTECIPANTI figura un ospite di eccezione: Robert Francis Kennedy Junior, nipote del presidente americano John F. Kennedy, che ha affermato di essere arrivato a Berlino per dare il suo contributo a quello che lui definisce il nuovo «Fronte contro il totalitarismo».

A protestare contro i cori e gli slogan degli estremisti di destra solo poche centinaia di militanti antifascisti.

Intorno alle 13 la polizia ha annunciato di dover sciogliere la manifestazione a causa del mancato rispetto del distanziamento: il sindaco della città Michael Müller, infatti, ha reso obbligatorio in tutta la Capitale l’utilizzo delle misure igieniche e il mantenimento della distanza minima.

Molti dei manifestanti si sono rifiutati di abbandonare il corteo e in diverse zone del centro si sono registrati piccoli scontri con le forze dell’ordine, che hanno portato all’arresto di alcuni partecipanti.

Il comune di Berlino aveva inizialmente vietato la manifestazione ma gli organizzatori del corteo hanno presentato un ricorso al tribunale amministrativo, che intorno alle tre di notte di ieri ha dato il via libera definitivo alla protesta. I membri del Querdenken 711, non costituiscono «alcun pericolo per la sicurezza pubblica», e il corteo può essere svolto «pur nel rispetto delle norme di distanziamento», ha dichiarato in una nota il giudice del tribunale.

Una sconfitta per il responsabile degli affari interni del comune di Berlino Andreas Geisel (Spd), che si era schierato con forza contro l’iniziativa. «I partecipanti alla manifestazione sono gli stessi che hanno protestato a Berlino il primo agosto scorso. Molti di loro erano senza mascherine. (…) Questa volta ci sono anche numerosi estremisti di destra e temiamo che ci saranno azioni violente», aveva dichiarato Geisel in un’intervista del 27 agosto rilasciata al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung.

A SORVEGLIARE LA PROTESTA sono stati schierati oltre 3mila agenti che nel pomeriggio hanno arrestato anche il noto cuoco vegano di origine turca Attila Hildmann, acerrimo nemico del ministro della Sanità Jens Spahn (Cdu) colpevole a suo giudizio di voler ordire «un complotto per abolire la democrazia in Germania attraverso la sorveglianza e la sporca e bastarda vaccinazione obbligatoria pagata a Bill Gates».

Intorno alle 19, stando alle dichiarazioni della polizia «parte dei manifestanti hanno abbandonato la marcia, permettendo di mantenere con più facilità le distanze minime di sicurezza».

Intanto in Germania, secondo le stime del centro epidemiologico tedesco Robert Koch Institut, sono stati registrati altri 1.479 contagi, mentre il numero delle infezioni complessive è di 240.986 casi. Un trend che si mantiene stabile rispetto alla media dei giorni scorsi, nell’ultima settimana si parla infatti di un totale di 8.023 nuovi contagi.

* Fonte: Madi Ferrucci, il manifesto

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