Fiat-FCA. A quarant’anni dalla marcia, una ricerca sulle condizioni di lavoro

A Milano la presentazione dello studio della Fondazione Sabattini e Di Vittorio sulle condizioni sulla linea nelle fabbriche dell’ex Fiat: nessuna contrattazione e si pensa solo all’efficientamento

Massimo Franchi * • 14/10/2020 • Sindacato • 219 Viste

Ormai è assodato: erano molti meno in corteo per le strade di Torino. Ma è passata alla storia come «la marcia dei 40mila». Oggi cade il 40esimo anniversario della manifestazione dei colletti bianchi, dei capi e dei quadri della Fiat che – sotto la spinta di Romiti – scesero in piazza per chiedere la fine degli scioperi a Mirafiori. E i nemici del sindacato e dei lavoratori festeggeranno. La Fondazione Claudio Sabattini e la Fiom hanno invece deciso di fare una cosa diversa: utilizzare la ricorrenza per presentare una ricerca sulle condizioni di lavoro nella ex Fiat, oggi Fca, fra pochi mesi Stellantis.

La ricerca, pubblicata dalla Fondazione Feltrinelli, è stata condotta in collaborazione con la Fondazione Di Vittorio è stata realizzata da un gruppo di ricercatori presso gli stabilimenti Fca, Cnh, Marelli coinvolgendo le lavoratrici e i lavoratori dalla quale emerge la mancanza di contrattazione, ragione di fondo del nuovo corso inaugurato da Marchionne: ai lavoratori sulla linea è chiesto di pensare ma solo per gli obiettivi legati all’efficientamento e non al miglioramento della condizione di lavoro che diventa un punto critico.
Sarà presentata oggi a Milano alle ore 18 alla Società Umanitaria (via F. Daverio 7) seguita da un dibattito fra i coordinatori della ricerca Davide Bubbico dell’università di Salerno; Francesco Garibaldo (direttore della Fondazione Sabattini, la segretaria generale della Fiom Francesca Re David, il professor Giuseppe Berta e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, coordinato dal giornalista Gad Lerner

* Fonte: Massimo Franchi, il manifesto

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