10 dicembre – Giornata Mondiale dei Diritti Umani, una giornata di proiezioni

Streeen.org, Global Rights/Diritti Globali e Banos Film organizzano una giornata speciale di proiezioni nella Giornata mondiale per i diritti umani

redazione Diritti Globali • 10/12/2020 • Contenuti in copertina, Diritti umani, Rapporto diritti globali 2020 • 473 Viste

Streeen.org, Global Rights/Diritti Globali e Banos Film organizzano una giornata speciale di proiezioni.

In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani e dell’uscita del 18° Rapporto sui Diritti Globali – Stato dell’impunità del mondo 2020 (che sarà presentato domani, venerdì 11 dicembre ore 15 in diretta su dirittiglobali.it e collettiva.it con Moni Ovadia e Paolo Rossi), saranno proiettati sulla piattaforma Streeen.org cinque film che affrontano tematiche differenti.

I film saranno in visione gratuita sia oggi, 10 dicembre, che domani, 11 dicembre.

 

Mittente: Ilhan Sami Çomak di Çiğdem Mazlum e Sertaç Yıldız racconta la storia del poeta Ilhan Sami Çomak, nato nel 1973 a Karliova, città della provincia di Bingöl, nel Kurdistan del nord (Kurdistan turco). Ilhan si trova in carcere da 26 anni, quando, studente universitario, venne arrestato e accusato di far parte del PKK, Partito dei Lavoratori del Kurdistan che lotta per i diritti dei kurdi.

 

Lo stesso Ilhan dà voce alla video installazione Anatomia della Libertà. Dal carcere, in una delle telefonate ai familiari concesse, Ilhan legge uno dei suoi poemi.

 

Elegia a Hasankeyf, del giovane regista Fırat Erez, ci parla di diritti ambientali negati. In uno degli scempi più grandi di questi ultimi decenni, Hasankeyf, città di 12000 anni è stata sommersa dalla diga di Ilisu. Oltre alla distruzione dello straordinario patrimonio artistico e culturale, la diga ha costretto allo sfollamento di migliaia di persone e animali. Si sono perse centinaia di specie vegetali, sommerse insieme a millenni di storia dell’umanità.

 

Messaggi dal Sahara Occidentale della giornalista basca Kristina Berasain ci porta tra il popolo Sahrawi che resiste. A novembre le forze armate marocchine hanno effettuato un’operazione militare nella zona cuscinetto di Guerguerat, al confine con la Mauritania. Il Fronte Polisario ha risposto al fuoco e si sta mobilitando nella zona. Il cessate il fuoco reggeva dal 1991.

 

 

I FILM

 

Mittente: Ilhan Sami Çomak (Gönderen: İlhan Sami Çomak) – Çiğdem Mazlum e Sertaç Yıldız – 68’ – 2016

Ilhan Sami Çomak è nato nel 1973 a Karliova, città della provincia di Bingöl. Dopo aver completato gli studi a Bingöl, nel 1992 si è iscritto alla Facoltà di Lettere del Dipartimento di Geografia dell’Università di Istanbul.

È stato arrestato nel 1994 e imprigionato. Ilhan Çomak è in carcere da 26 anni.

Scrive poesie in turco e nella sua lingua madre, il kurdo.

Ha pubblicato sette libri di poesie: Gitmeler Çiçek Kurusu (Le separazioni sono fiori secchi), Açık Deniz (Mare Aperto), Günaydın Yeryüzü (Buongiorno Terra), Kedilerin Yazdığı İlahi (Il Divino scritto dai Gatti), Yağmur Dersleri (Lezioni della pioggia), Bir Sabah Yürüdüm (Camminando in un mattino), Dicle’nin Günlüğü (Diario di Dicle) e Geldim Sana (Vengo da te).

 

I registi:

Çiğdem Mazlum, nata nel 1983 a Ankara, si è laureata all’università di Ankara, facoltà di Comunicazione, Radio, Televisione e Cinema. Autrice di varie sceneggiature, è co-regista di “Gönderen: İlhan Sami Çomak” (“Mittente: Ilhan Sami Çomak”).
Asla Hoşçakal Demedik Varosha – 2012 con Sertaç Yıldız

Dilsiz Zaman – 2009 / Çiğdem Mazlum, Sertaç Yıldız
Ölü Taşıyıcısı – 2010

Sertaç Yıldız: nato nel 1980 a Maraş, si è laureato in economia all’università Karadeniz. è co-regista di “Gönderen: İlhan Sami Çomak” (“Mittente: Ilhan Sami Çomak”).

Asla Hoşçakal Demedik Varosha – 2012 con Çiğdem Mazlum
19’dan Sonra – 2009
Hazine – 2007 – Kenan Türker, Sertaç Yıldız

Anatomia della Libertà – (Anatomy of Freedom)Erkan Karakiraz – 5’

Ilhan Sami Çomak legge dal carcere il poema:

Installazione video artistica e montaggio di Erkan Karakiraz

Performance: Ilhan Sami Çomak, Erkan Karakiraz, Erkut Tokman, Ipek Ozel.

 

Elegia a Hasankeyf – (Hasankeyf’e Ağıt) – Fırat Erez 10 – 2018

Hasankeyf (provincia di Batman, Kurdistan ‘turco’) e i suoi 12000 anni di storia saranno sommersi dalla Diga di Ilisu. L’allagamento di Hasankeyf significherà anche la fine degli studi archeologici e storici su quel periodo della vita umana. La ricchezza culturale del sito e i resti delle varie civilizzazioni che l’hanno abitato finiranno sott’acqua. Questa è un’elegia che arriva dal passato ai giorni nostri. Questa è un’elegia che simbolizza la distruzione di una eredità culturale comune, oltreché la distruzione della vita e della natura.

 

Il regista:

Fırat Erez, nato nel 1998 a Sason, Batman. Laureato all’università di Çukurova, facoltà di Comunicazione, Radio, Televisione e Cinema. Hasankeyf’e Ağıt è il suo primo corto. Ha scritto anche lo scenario del corto ‘Pandalara da Vatandaşlık Verilsin’.

 

Messaggi dal Sahara Occidentale – (Mensajes desde el Sáhara Occidental) Kristina Berasain – 38’ – 2015

Storie di resistenza, parole di dolore e sofferenza, relati di morte e di vita e soprattutto di dignità che mostrano la realtà in cui vive il popolo Sahrawi, nel Sahara Occidentale.

Questo documentario presenta le testimonianze raccolte da una delegazione internazionale guidata dall’allora sindaco di Donostia/San Sebastian (Paesi Baschi) durante un viaggio nei territori occupati. In cinque giorni la delegazione ha svolto venti incontri con attivisti dei diritti umani in clandestinità. Nonostante viva sotto un’occupazione che dura ormai da oltre 40 anni, il popolo Sahrawi conserva la sua identità e cultura. Un atto rivoluzionario, una lotta per difendere il suo diritto ad essere popolo.

 

La regista: Kristina Berasain, giornalista, è stata per molti anni caporedattrice esteri del quotidiano basco Berria. È stata anche responsabile stampa dell’ufficio del sindaco di Donostia.

 

Anti – Josu Martinez – 18′ – 2019
Inverno del 1921. Dopo aver lottato quattro anni per la Francia, i combattenti di Bizkarsoro (Bassa Navarra, Francia) sono ritornati dal fronte. Come la stella gialla degli ebrei o l’orecchia dei Cagot, i bambini che parlano in Euskera (lingua basca) vengono segnalati con un oggetto chiamato ANTI.

Il regista: Josu Martinez, regista basco, è docente presso il Dipartimento di Comunicazione Audiovisiva e Pubblicità dell’Università dei Paesi Baschi (UPV / EHU) e membro del gruppo di ricerca NOR. Ha lavorato sia come ricercatore (con alcune pubblicazioni) che come regista (avendo prodotto sette film documentari).

 

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